“Vi faccio fare la fine della Capovani”. È la frase pronunciata da un ventottenne originario di Pontedera in cura all’ospedale Santa Chiara nel reparto di psichiatria. Nel mese di maggio fu arrestato dopo una lunga serie di comportamenti violenti e aggressivi verso il personale sanitario a distanza di quattro mesi l’uomo ha continuato a minacciare medici ed infermieri, poi la frase shock che ha ricordato la giovane Psichiatra Barbara Capovani uccisa da un suo ex paziente Gianluca Paul Seung. Chi lavora all’interno degli ospedali continua a chiedere sicurezza. Dal sindacato Nursind Pisa fanno sapere che è importante decidere dove collocare pazienti con profili pericolosi. “Ormai da tempo -spiega il Sindacato- alcuni pazienti ricoverati nella struttura dovrebbero essere ricoverati nella R.E.M. Sa di Volterra data la loro pericolosità sociale. Ci troviamo davanti ad una situazione che si è aggravata. Si parla di episodi di minacce al personale e alle loro famiglie”. Ciò che aggraverebbe ulteriormente il quadro sarebbe l’assenza in molti casi della polizia penitenziaria. Dopo la morte della dottoressa Capovani, avrebbero dovuto esserci più tutele per il personale, ma così non è ribadisce il sindacato.
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