LIVORNO - DALL’ATLANTICO UN EX VOTO DIVENTA UN OROBOLLO

Rachele Campi
LIVE

A volte sono i dettagli più piccoli a raccontare storie capaci di sorprendere. È quanto accaduto alla responsabile dei beni culturali della diocesi di Livorno, Valentina Campedrer, che, aprendo una busta rispedita al mittente dagli Stati Uniti, ha scoperto un inatteso richiamo a Livorno e alla sua tradizione religiosa. Sul retro della busta, infatti, come sigillo, era applicato un orobollo raffigurante uno degli ex voto conservati nel Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero. Un’immagine che ha immediatamente richiamato la storia e la devozione mariana profondamente radicate nella comunità livornese. La sorpresa è stata duplice: da un lato, trovare un simbolo così strettamente legato a Livorno su una corrispondenza che aveva attraversato l’oceano; dall’altro, scoprire l’esistenza degli orobolli dedicati agli ex voto di Montenero, una realtà poco conosciuta anche tra gli stessi livornesi. Gli orobolli, noti anche come “orobolli artistici d’autore”, non sono francobolli postali, ma vere e proprie opere d’arte in miniatura. Realizzati in tirature limitate e numerate, stampati su carte pregiate e accompagnati da certificati di autenticità, rappresentano un raffinato oggetto da collezione che unisce arte, grafica e memoria storica. L’esemplare rinvenuto sulla busta riproduce uno dei numerosi ex voto custoditi nel Santuario di Montenero. Il dipinto raffigura un drammatico episodio avvenuto nel mercato di Livorno nel 1840, testimonianza della fede popolare e della gratitudine verso la Madonna per una grazia ricevuta. Il ritrovamento assume così un valore che va oltre la semplice curiosità filatelica. Quel piccolo orobollo, utilizzato come sigillo su una busta proveniente dall’altra parte dell’Atlantico, diventa il simbolo di una devozione che continua a viaggiare nel tempo e nello spazio, portando con sé un frammento della storia di Livorno.

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.