Il caldo tropicale di queste settimane frena il turismo nelle città d’arte. Succede anche a Firenze. Da oggi al 17 agosto il tasso di occupazione delle strutture ricettive fiorentine presenti sulle piattaforme online è del 62%, il 3% in meno del 2025. E’ il terzo anno consecutivo di calo. Segno che pur in presenza di numeri elevati, il clima condiziona gusti e comportamenti. Il Ferragosto in città è appannaggio dei turisti stranieri, il 90% delle presenze. Il clima torrido infatti, influenza in negativo soprattutto chi prenota all’ultimo minuto.
Non resta che prendere atto del cambiamento e adeguare l’offerta con musei e strutture ricettive adeguatamente climatizzate certo, ma anche con una città più green che dà spazi di respiro. “L’offerta deve dare un nuovo modo di fruizione della città – afferma Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze – Rilancio il tema della riqualificazione delle Cascine. Tutte le città più importanti del mondo hanno parchi frequentati da famiglie e turisti, parchi che sono un valore aggiunto”.
Uscendo fuori dalla dinamica prettamente estiva, al momento il 2026 sta andando bene nonostante le turbolenze internazionali. Settembre e ottobre danno già segnali positivi, l’obiettivo è chiudere l’anno ai livelli 2025.
FIRENZE - Turismo, caldo frena presenze. La proposta di Federalberghi
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