Chiusura o riconversione dell’inceneritore di Montale e avvio immediato di una strategia di gestione dei rifiuti moderna, circolare e trasparente. È quanto chiede Legambiente Pistoia, intervenendo sul futuro dell’impianto la cui dismissione, inizialmente prevista per il 2023, ha subito una proroga decisa dai Comuni di Agliana, Quarrata e Montale.
L’associazione ambientalista sollecita le amministrazioni e gli enti competenti ad aprire un percorso di confronto pubblico con la cittadinanza per definire un piano di transizione chiaro, supportato da alternative impiantistiche a basso impatto.
Secondo Legambiente, l’incenerimento rappresenta una tecnologia obsoleta e incompatibile con gli obiettivi europei: distrugge materia recuperabile, produce emissioni e genera ceneri destinate a discarica come rifiuti speciali.
Per superare la combustione, il circolo pistoiese propone di potenziare la raccolta differenziata e la tariffazione puntuale, investendo in biodigestori per l’organico, impianti di selezione meccanico-ottica per il secco residuo e tecnologie di riciclo per le frazioni non recuperabili.
L’associazione sottolinea infine come le scelte attuali contrastino con il Piano regionale dell’economia circolare approvato a inizio 2025, penalizzando la tutela della salute e la sostenibilità dell’intera piana pistoiese.
PISTOIA - RIFIUTI, LEGAMBIENTE: CHIUDERE O RICONVERTIRE L’INCENERITORE DI MONTALE
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