FIRENZE - EROSIONE COSTIERA: UN MASTER PLAN DA MEZZO MILIARDO

Chiara Valentini
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Questa foto della foce dell’Arno a Marina di Pisa mostra in maniera inequivocabile gli effetti dell’erosione costiera. Dal 1878 (la linea più in alto nella parte destra) a oggi il mare si è mangiato un chilometro e 400 metri di territorio. In Italia dal 2010 il 48% dei comuni costieri sono colpiti da questo fenomeno. Solo nel 2025 era il 45,4%. Negli ultimi 50 anni secondo i dati ISPRA nei comuni italiani sono spariti oltre 40 milioni di metri quadrati di spiagge con la perdita non solo di interi ecosistemi ma anche della sicurezza per l’entroterra urbanizzato cui la spiaggia fa da argine. La Regione Toscana ha approvato un master plan per contrastare l’erosione costiera e rendere il litorale più capace di resistere ai cambiamenti climatici attraverso attività di ripristino, rimodellamento stagionale, attività di studio e ricerca. Un piano di lungo respiro, della durata di 20 anni, per i quali viene stimato un fabbisogno di 547 milioni e 710mila euro (compresi gli interventi già realizzati o in via di realizzazione)“Nei prossimi mesi – ha proseguito Giani – l’attenzione si concentrerà in particolare anche su Tirrenia e Marina di Pisa, sulla base dello studio realizzato con l’Università di Firenze e attraverso interventi sulle barriere capaci di attenuare l’impatto del moto ondoso su tratti di costa che, in questo caso, interessano anche aree densamente abitate”. I finanziamenti, dopo il mancato finanziamento del PNRR per volere del governo, verranno reperiti da risorse interne della Regione attraverso fondi europei. Ma niente, è il caso di dire, tornerà più come prima. Non solo cambiamento climatico. Viviamo oggi anche le conseguenze dell’edilizia degli anni Settanta e Ottanta che ha minato il naturale rapporto mare fiume. Sono infatti i sedimenti fluviali ad alimentare quelli marini che però sono stati compromessi dalle grandi escavazioni di 50 anni fa.

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