A Firenze, dall’inizio dell’estate fino al 27 agosto 2026, ci sono state 46 notti con temperature minime superiori a 20 °C, quelle cioè che ormai chiamiamo notti tropicali. Praticamente una notte su due. Vicini al record del famigerato 2003 quando furono 58. Non solo. Analizzando i report stagionali del Consorzio Lamma le notti tropicali sono triplicate negli ultimi 70 anni. Citando un articolo pubblicato sulla rivista Nature dal titolo “Troppo caldo per dormire? Come di notte le ondate di calore impattano sulla nostra salute” il Lamma mette in guardia sugli effetti nocivi del poco dormire per il caldo. L’articolo cita uno studio condotto in Germania tra il 2020 e il 2022, in base al quale ogni notte tropicale significa in media 12 minuti di sonno persi, il 2,8% in meno rispetto a notti più fresche. Se aumenta il numero delle notti bollenti, aumentano anche i minuti in cui si resta svegli. Un ulteriore studio, ad hong Kong, ha evidenziato un aumento dei ricoveri ospedalieri con le notti tropicali e addirittura della mortalità quando il caldo non dà tregua dal giorno alla notte (altri studi asiatici). Studi che, specifica il Lamma, non sono immediatamente traslabili anche a Firenze (diverse le condizioni abitative e le condizioni della popolazione) ma che accendono un campanello di allarme sulle conseguenze che la qualità del riposo ha sulla salute. Il Lamma ha dichiarato di poter mettere a disposizione le sue competenze meteorologiche, climatologiche e territoriali per capire quali siano gli effetti reali sulla popolazione toscana delle notti tropicali. L’invito è alle strutture sanitarie che invece possono fornire i dati epidemiologici
FIRENZE - CLIMA: TRIPLICATO IL NUMERO DI NOTTI TROPICALI, L’ALLARME DEL LAMMA
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