Blinda la vocazione industriale dell’area ex Gkn di Campi Bisenzio il piano regolatore consortile adottato in questi giorni dall’assemblea dei soci del Consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina, partecipato interamente da enti pubblici. Uno strumento urbanistico che in un luogo molto appetibile anche dal punto di vista commerciale, sbarra la strada a utilizzi alternativi dei circa 40.000 metri quadrati rimasti orfani della storica fabbrica di automotive oggetto di resistenza operaia tra le più grandi d’Italia ancora in corso, tassello fondamentale per arrivare al risultato di oggi. Altro punto: l’atto qualifica come di pubblica utilità, indifferibili e urgenti gli impianti e gli insediamenti previsti nell’area. Due le funzioni previste: una destinata alle attività produttive e una dedicata a un polo tecnologico a supporto delle imprese e dei processi di industrializzazione. Strategico il ruolo del Consorzio, che ha riservato per se una porzione dell’area. Per favorire la costruzione di un progetto industriale concreto, ha avviato una ricognizione pubblica con un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse rivolte a soggetti produttivi interessati all’area, ed è fatto obbligo del suo parere preventivo di conformità per ogni progetto proposto. Il Piano “introduce un sistema di premialità che lega eventuali incrementi edificatori ai risultati conseguiti in termini di sostenibilità energetica, investimenti produttivi e ricadute occupazionali. Per il presidente della Regione “Il Consorzio può diventare lo strumento che in tutta la Toscana può aiutarci a risolvere situazioni di crisi, a rilanciare e a prospettare una manifattura che spesso passa dalla rigenerazione urbana di aree industriali”. Per il presidente del Consorzio Andrea Puccetti “Con questi strumenti si arginano derive speculative e invece si va a favorire un’industrializzazione dell’area che passa anche attraverso una previsione di uno spazio per il consorzio. L’approvazione unanime dell’assemblea, che segue l’unanimità già espressa dal Comitato direttivo, conferma la compattezza con cui il Consorzio e tutti i soci stanno lavorando per perseguire gli obiettivi di rilancio produttivo del sito”. Ora si apre la fase di pubblicazione del Piano e di raccolta delle osservazioni, prima dell’approvazione definitiva da parte della Regione.
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