PRATO - Accoglienza e solidarietà, dieci appuntamenti per promuovere l’affidamento familiare. Il primo è per sabato 3 ottobre in piazza delle Carceri

Sedicesima edizione del mese dedicato all'affido, sempre più bambini hanno bisogno di questo sostegno: sul territorio sono 55
Redazione
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Sempre più minori hanno bisogno di accoglienza, per questo la Società della Salute Area pratese con il suo Centro Affidi e la collaborazione dei Comuni della Provincia di Prato ha realizzato un cartellone ricco di eventi nel mese di ottobre per sensibilizzare e avvicinare la cittadinanza all’affidamento familiare, cioè l’accoglienza temporanea di un minore presso la propria abitazione. Il primo appuntamento della sedicesima edizione è per sabato 3 ottobre in piazza delle Carceri. “Il Mese dell’Affido ha compiuto 16 anni – dichiara il presidente della Società della Salute Area Pratese e assessore alle Politiche Sociali, Paolo Morello – E’ veramente un evento che fa parte della storia di Prato e di tutta la provincia. Un’eccezionale attività svolta insieme alla SdS, a tutti i Comuni della provincia, alle cooperative, alle fondazioni e alle associazioni. Tutti che partecipano per arrivare a questo risultato che ha un grandissimo valore sia umano che sociale, coinvolgendo le comunità, tutti i cittadini in generale, con l’obiettivo di stimolare e facilitare l’affido”.

L’affidamento permette alle famiglie d’origine di affrontare e cercare di risolvere le difficoltà, in vista del rientro definitivo del figlio, e a quelle affidatarie di vivere un’esperienza di crescita attraverso un importante gesto di solidarietà. Accogliere un bambino in affido è un’opportunità per contribuire alla sua crescita in un ambiente affettivamente sicuro e protetto. Con l’affidamento infatti il bambino incontra temporaneamente una famiglia o una persona che lo accoglie e che assicura una risposta ai suoi bisogni affettivi ed educativi permettendogli di vivere in un ambiente favorevole. Possono diventare affidatari: famiglie con o senza figli, coppie coniugate o conviventi, persone singole. Non vengono richiesti requisiti specifici, né viene cercata la famiglia ideale: ogni famiglia ha le proprie caratteristiche che possono rispondere ai bisogni di “quel” bambino. Oltre alla forma di affidamento familiare classico, che prevede l’accoglienza stabile residenziale presso la famiglia che ospita, esiste anche l’affidamento part-time che comporta l’accoglienza per qualche ore durante la giornata o un paio di volte a settimana. Ancora più leggero è il progetto di vicinanza solidale con 15 famiglie attive sul territorio. “Per noi è veramente molto importante promuovere il tema dell’accoglienza e della solidarietà – afferma la direttrice Lorena Paganelli – Il Centro Affidi lavora per poter dare una famiglia temporaneamente a bambini i cui nuclei di origine in quel momento sono in difficoltà. Quindi c’è bisogno di affiancare alle famiglie biologiche anche delle altre famiglie che sono disponibili a prendersi cura di alcuni bambini della nostra comunità per un periodo. Questa è un’attività molto importante perché i figli sono la ricchezza più grande che abbiamo e quindi dobbiamo avere come comunità la capacità appunto di sostenerli e tutelarli. Questo è il lavoro che fa il Centro Affidi all’interno della Società della Salute Pratese. Con un’iniziativa come quella che faremo per tutto il mese di ottobre, vogliamo promuovere la solidarietà e il messaggio che ogni famiglia o anche un single possono rendersi disponibili per accogliere e supportare un’altra famiglia e un bambino”.

Attraverso le passate edizioni del Mese dell’Affidamento Familiare e le attività di sensibilizzazione del Centro Affidi, è stato registrato un aumento delle famiglie disponibili ad intraprendere l’esperienza di affido/accoglienza, nonché delle famiglie che si sono comunque candidate come famiglie “d’appoggio” (Vicinanza Solidale) alle famiglie in difficoltà. Infatti, i bambini e le bambine in affidamento nell’area pratese relativi ai dati odierni sono un totale di 94. Gli affidamenti residenziali sono 55 di cui 23 sono intrafamiliari e 32 sono eterofamiliari, mentre gli affidamenti part-time risultano 29. Il prosieguo amministrativo, per i ragazzi che sono diventati grandi ma che sono rimasti con le famiglie affidatarie, riguarda 10 giovani, di cui 9 residenziali e 1 part-time. Sono stati anche attivati 15 progetti di vicinanza solidale. La banca dati conta 65 nuclei affidatari e al 30 settembre si registrano 10 nuclei in corso di valutazione e abbinamento. Dal 2021 al 2026 sono state 41 le nuove richieste tra affidamenti familiari e nuclei di vicinanza solidale: tra queste 4 bambini sono stati affidati, 8 sono di vicinanza solidale, 5 sono in attesa di decreto del Tribunale per i minorenni, per 2 è stato invece cambiato il progetto e 5 sono in fase di valutazione e abbinamento. Nel contempo, si è assistito ad un processo di consapevolezza da parte dell’opinione pubblica nei confronti dell’istituto giuridico dell’affidamento familiare, che ha consentito ad una sua maggiore diffusione. “L’evento è rivolto a tutti, senza preclusioni, è un’azione di sensibilizzazione per avvicinare questa realtà dell’affidamento familiare e della vicinanza solidale alla cittadinanza, in modo che ci si possa proiettare in un progetto di accoglienza che può essere declinato in tantissimi modi e tantissime forme – spiega l’assistente sociale e Responsabile dell’area tutela minori e famiglie della SdeS Area Pratese, Carlotta Catani – Si possono avvicinare a questi progetti non soltanto coppie, ma anche single e persone di tutte le età, perché ad esempio la forma della vicinanza solidale può essere idonea a coloro che sono avanti con gli anni, ma hanno la voglia di mettersi in gioco e di dedicare del tempo a dei bambini o dei ragazzi che ne hanno bisogno”. 

Per scaricare il programma dettagliato del Mese dell’affidamento familiare 2026, visitare i siti: http://www.comune.prato.it e www.sds.prato.it.

Tutte le iniziative sono gratuite, escluso il cinema. Per informazioni, contattare i numeri 05741836477 e 05741836412 dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18 e il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12.30, oppure inviare un’email a centroperlefamiglie@comune.prato.it e centroaffidi@comune.prato.it.

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