Oggi giorno cruciale per l’inchiesta sulla morte di Ayoub Abourabil, l’operaio trentenne di origine marocchina, padre di famiglia, morto giovedì scorso nel cantiere della stazione Foster per l’Alta velocità a Firenze, in via Circondaria. Nella tarda mattina l’autopsia all’istituto di medicina legale di Careggi e nel pomeriggio il nuovo sopralluogo nel cantiere del sostituto procuratore Alessandro Moffa insieme ai tecnici della Asl e alla polizia scientifica. Si procede per omicidio colposo, al momento senza iscrizioni sul registro delle notizie di reato, in attesa di raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’infortunio e le cause del decesso.
L’operaio, dipendente del consorzio Florentia che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria, era impegnato nelle operazioni di smontaggio di una parte del cantiere sotterraneo per fare posto all’installazione della trivella per l’avanzamento dei lavori di scavo. La vittima, gruista tra i più esperti, si trovava sul cassone del camion su cui era già atterrata una grossa trave che, per cause che saranno accertate, ha subito uno scivolamento laterale; scivolamento che ha investito l’uomo senza lasciargli scampo. Le scatole nere della gru e del camion, posti sotto sequestro, potranno dare altre risposte alle indagini mentre non ci sarebbero immagini perché nessuna delle telecamere collocate all’interno del cantiere coprirebbe la zona dell’incidente. Presto per fare ipotesi; difetti nelle procedure di sicurezza, cedimento meccanico, problemi nelle operazioni di ancoraggio e stivaggio della trave, errore umano: a dire cosa è successo giovedì scorso sarà l’inchiesta.
FIRENZE - MORTO CANTIERE TAV: AUTOPSIA E NUOVO SOPRALLUOGO
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