Da più di 30 anni Prato si può definire una città universitaria, che accoglie studenti e studentesse nelle varie sedi che vi sono sul territorio. Proprio da qui nasce la riformulazione di Prato Campus Week in Prato Campus Wave: gli studenti non abitano semplicemente la città, ma la attraversano come un’onda viva, portando energia, idee e movimento. È una marea che si rinnova ogni anno, ridisegnando ritmi, spazi e cultura del tessuto urbano. Cogliere questa forza significa trasformare il flusso universitario nella vera linfa identitaria della città e per la città. L’edizione 2026 dell’evento è stata presentata questa mattina ad Officina Giovani a cui hanno preso parte anche la direttrice associata di Monash Prato Cathy Crupi e l’Assistant Dean dell’University of New Haven Tuscany Campus Valentina Seffer. “Siamo orgogliosi di portare avanti questa iniziativa pluridecennale – spiega l’assessore all’Università Enrico Romei – che vede ora il passaggio da “week”, ovvero da una serie di attività rivolte a studenti in città e cittadini all’interno di un periodo ristretto, a “wave”, un’onda che invade la nostra città e dovrebbe caratterizzare tutto l’anno. Inoltre il Comune vuol dare un sostegno ai giovani e al sapere accademico attraverso il Premio di laurea Città di Prato, dedicato agli studenti che scelgono di promuovere Prato attraverso le tesi focalizzate sul territorio, per le quali mettiamo in palio quattro borse di studio”.
Co-organizzato da Monash University Prato, Fondazione Pin – Polo di Prato dell’Università di Firenze, University of New Haven Tuscany Campus e Comune di Prato, Prato Campus Wave simboleggia il continuo di esperienze, attività e opportunità che coinvolgono gli studenti durante il periodo di soggiorno a Prato. Non più una singola settimana di eventi, ma un programma aperto durante tutto l’anno accademico che può includere escursioni, workshop, iniziative di volontariato, attività sociali, eventi culturali e momenti di incontro con la comunità locale. “L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per valorizzare la presenza delle università sul territorio – spiega la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci – e promuovere esperienze condivise, capaci di favorire l’incontro tra culture, la cittadinanza attiva e il senso di appartenenza alla comunità. La collaborazione tra istituzioni accademiche e amministrazione comunale conferma la vocazione di Prato come città universitaria aperta e internazionale. Un percorso che, attraverso la sostenibilità, lo sport e la socialità, offre ai giovani l’opportunità di essere protagonisti della vita cittadina e di contribuire concretamente alla sua crescita”. “La collaborazione con le università straniere presenti sul nostro territorio ha sempre rappresentato un valore per la nostra comunità – dichiara la presidente Fondazione Pin Daniela Toccafondi– Se in passato gli studenti internazionali avevano poche occasioni di confronto al di fuori delle aule, oggi il nuovo format di Prato Campus Week è lo strumento ideale per farli dialogare e conoscere”.
Il percorso prenderà il via martedì 3 novembre con una prima giornata che coniuga la cura dell’ambiente urbano alla socializzazione sportiva. Nel pomeriggio partirà il Wave Clean-Up, un’azione concreta di volontariato civico che vedrà gli studenti delle tre realtà universitarie uniti nella pulizia delle sponde del fiume Bisenzio, in coordinamento con i punti di raccolta previsti da Alia Plures. A seguire, le attività si sposteranno al Playground del Serraglio per l’ Aperi-Basket, un momento informale di sport e musica pensato per favorire il dialogo e l’aggregazione tra i giovani della città.
Negli anni, Prato Campus Week si è trasformata da momento di incontro universitario a un vero e proprio festival diffuso nel centro cittadino, coinvolgendo sempre di più le delle istituzioni locali e le associazioni del territorio. Tra le iniziative sostenute dall’amministrazione comunale di Prato a supporto della ricerca e dei giovani, è in scadenza la 6° edizione del Premio di laurea Città di Prato, promosso dal Comune e coordinato dalla Fondazione Pin. Il premio mette in palio quattro borse di studio, per un importo complessivo di 6.000 euro, destinate ai migliori lavori di tesi, sia triennali sia magistrali, focalizzati sul territorio pratese. I temi oggetto di analisi spaziano dall’urbanistica all’economia circolare, fino ad approfondire le trasformazioni sociali ed etnografiche del nostro distretto.