TOSCANA - GUERRA ALLE BABY GANG: DECINE DI ARRESTI TRA I GIOVANI

Alessio Poggioni
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Una delle operazioni più ingenti degli ultimi anni è stata condotta nelle ultime due settimane contro la criminalità giovanile, coinvolgendo tutte le regioni italiane e anche la Toscana.
Il pugno duro del Governo si è abbattuto sulle cosiddette baby gang con il plauso che arriva direttamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso apprezzamento e gratitudine: «Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani», ha dichiarato.
Al netto delle dichiarazioni, sono i numeri a parlare: a livello nazionale sono state impegnate 106 Squadre mobili, arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni. Quasi 1700 denunciati, di cui 373 minorenni, e controlli su 236mila persone, di cui 23mila minorenni.
I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree di spaccio e della movida, tanto che il bilancio dei sequestri è da record: 69 chili di cocaina, 174 chili di hashish e marjuana 328 grammi di eroina; monitorati infine 1.115 profili social.
Anche in Toscana, le forze dell’Ordine hanno articolato le loro operazioni in diverse province: in totale una trentina di arresti tra Firenze Prato Pisa e Siena, oltre a denunce, sequestri e misure di prevenzione.
A Firenze sono state arrestate 15 persone e 21 denunciate, quattro delle quali minorenni. I controlli hanno riguardato oltre 1.400 persone 360 veicoli. Sequestrati droga e oggetti atti a offendere, tra cui un tirapugni, una pistola giocattolo, un martello e un coltello.
Bilancio simile a Pisa, mentre nel Grossetano tre persone sono state denunciate per ricettazione e possesso di armi o strumenti atti a offendere.
A Prato infine la Questura, con il supporto della Polizia municipale, ha identificato 400 persone, tra cui 77 minorenni, e controllato veicoli ed esercizi commerciali, oltre a due sale giochi. Emessi anche due fogli di via obbligatori.
Una rete di contrasto che – dicono le forze dell’ordine – proseguirà anche nei prossimi mesi, mentre sull’approccio politico della questione sicurezza minorile, restano aperte le critiche dell’opposizione, che parlano di logiche securitarie che non risolvono il problema, soprattutto in ambito giovanile.

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