Quello della casa è un problema che oggi affigge la provincia di Prato, a cui il Comune insieme all’Epp, Edilizia pubblica pratese, sta cercando di far fronte con l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale recuperati e sistemati. A cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno saranno assegnati ai nuclei familiari aventi diritto 104 alloggi di edilizia residenziale pubblica dal Comune di Prato ed Epp in base alla nuova graduatoria provinciale che sarà pubblicata in via definitiva entro la fine di novembre. Di questi, tra le nuove costruzioni in viale Ferraris e alloggi tornati disponibili in varie zone della città e della provincia, 68 sono già pronti per l’assegnazione, mentre in altri 36 sono in via di ultimazione i lavori di ripristino per poterli riaffittare al termine di una lunga locazione. Si aggiungono poi, per un totale quindi di 107 alloggi, altri 3 appartamenti in via Traversa del Crocifisso ora tornati disponibili e che erano destinati all’emergenza abitativa, per la quale il Comune conta circa 50 alloggi, e che passeranno ad Erp. Nel territorio provinciale sono 1.904 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui 1.625 solo nel comune di Prato. Di questi alloggi ad oggi sono liberi 283, tra questi sono compresi i 68 già pronti per l’assegnazione, mentre 47 sono in corso di esecuzione, quindi rimangono liberi, cioè senza un finanziamento, circa 150 alloggi. Nell’ultimo periodo c’è stato un aumento del turnover degli alloggi, ovvero del ricambio dei nuclei familiari che vivono al loro interno, per decessi o per trasferimenti. In media erano 20 l’anno, dopo la pandemia sono arrivati a 50 l’anno, sfiorando nel 2025 quasi 70 rilasci, quest’anno a settembre erano già a quota 44 a settembre. C’è quindi un alto tasso di ricambi di abitazione che permette anche un maggior numero di assegnazioni. “Quello della casa è stato uno dei temi principali della campagna, che ha impattato e sta impattando fortemente la nostra città – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Questa è intanto una prima risposta importante per un pezzo della nostra comunità, soprattutto per la parte più fragile. Un centinaio di appartamenti già pronti e altrettanti che saranno sistemati entro la fine dell’anno. Non è la risposta definitiva al problema casa, ma senza questo tipo di lavoro la nostra città rischia di andare in tilt. È una mano tesa verso chi ha bisogno. Intendiamo proseguire su questa strada e rispondere anche alle esigenze della cosiddetta “fascia grigia”, quella cioè formata dalle famiglie che hanno difficoltà ad accedere alle case a prezzi di mercato ma che non hanno i requisiti per le case popolari”.
“Voglio ringraziare l’ufficio casa del Comune e l’Epp per il lavoro che hanno svolto e stanno continuando a fare – aggiunge l’assessore alle Politiche dell’abitare Gabriele Alberti – Un tema che in questa città deve essere estremamente attenzionato. L’assegnazione dei nuovi alloggi, gli investimenti sulla casa e la creazione di una delega specifica per le politiche dell’abitare confermano l’attenzione concreta della nostra amministrazione verso le reali necessità del territorio. Non è questa la sola risposta che possiamo dare, dobbiamo costruire un percorso che sia in grado di andare incontro anche alla cosiddetta fascia griglia. Dal punto di vista numerico saranno tante le famiglie che potranno godere di questi alloggi, grazie anche all’ultima variazione di bilancio a cui sono state messe a disposizione per gli alloggi di risulta 1milione e 400mila euro. Si affianca a questo anche il progetto di riqualificazione di via della Fonderia, che darà un ulteriore risposta in questo senso. Poi in previsione del Piano Casa del governo, stiamo facendo fare un lavoro enorme al nostro ufficio patrimonio per vedere quali sono le aree da poter mettere a disposizione ad Epp o per l’Erp o per l’Ers”. L’assessore, a margine, aggiunge anche che “Vi è in studio la possibilità di creare un regolamento comunale che preveda al suo interno di reperire dei fondi, da destinare a tutte quelle agenzie sociali per la casa che collaborano con il Comune, delle risorse per poter stimolare il privato, in modo da rendere disponibile altri alloggi per il pubblico”.
In particolare la presidente dell’Epp, Marzia de Marzi, ha spiegato nel dettaglio la disposizione dei vari alloggi: “Questa è la risposta immediata per aiutare la fascia più debole della popolazione. In graduatoria provvisoria ci sono attualmente 921 domande, sono in corso le fasi di istruttoria per la verifica dei requisiti per i beneficiari. A fronte di una graduatoria definitiva che uscirà a breve, ma che sarà comunque sulle 900 domande, circa 200 alloggi da qui alla fine del 2027 saranno assegnati. Si tratta quindi di un numero straordinario in un breve arco di tempo. Entro dicembre saranno 107 gli alloggi assegnati, di cui 68 già consegnati all’ufficio comunale, di questi, 4 sono a disposizione della Società della Salute per il progetto con Auser. Ulteriori 3 alloggi saranno consegnati per l’emergenza abitativa. Attualmente sono in corso anche lavori su altri 36 alloggi che termineranno a fine dicembre. Di questi 107 alloggi una decina sono nuove costruzioni, quelli in viale Ferraris. Sono poi in ponte 14 nuovi alloggi da costruire nel Comune di Montemurlo nei prossimi anni. Per quanto riguarda invece gli alloggi di Via Bologna, c’è stato un contenzioso che ha bloccato il cantiere. La vicenda giudiziale si è conclusa e abbiamo trovato un punto d’accordo, per quanto riguarda i lavori l’immobile è stato messo in sicurezza ora dobbiamo decidere le sorti dell’alloggio, che deve ancora essere spartito internamente”. La presidente ha poi illustrato il programma per il 2027: “Sono in lavorazione altri 45 alloggi, verranno recuperati grazie a finanziamenti da parte della Regione Toscana, del Comune di Prato e di un piccolo residuo dal nazionale. Oltre a questi 45 ce ne saranno altri 30/40 che verranno recuperati con l’ultima variazione di bilancio fatta dal Comune di Prato. Il numero varia in base alla spesa che viene utilizzata per risistemarli, in media servono circa 16mila euro per gli alloggi lasciati in buone condizioni, mentre per quelli messi peggio la cifra è più alta”. “Potranno essere recuperati anche altri alloggi grazie ad alcuni progetti sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato – aggiunge De Marzi – Ma ancora il numero non è certo. Siamo in attesa anche di sapere quali saranno le risorse messe a disposizione per gli alloggi di risulta dal Piano Casa del governo, che potrebbe dare un ulteriore spinta a questi interventi già programmati”.