Oggi a Prato l’assemblea nazionale dell’area riformista del Pd. Un appuntamento importante per parlare di idee da consegnare al partito nel giorno in cui i sondaggi lo collocano sotto il 20 per cento. Presenti i big dei Riformisti: Matteo Biffoni, padrone di casa, Giorgio Gori, Filippo Sensi, Lorenzo Guerini, Simona Malpezzi, Graziano Delrio per citarne alcuni. Sul piatto la politica interna e quella internazionale: dal sì convintissimo al sostegno all’Ucraina con la fornitura di armi ad una maggiore sovranità dell’Europa, da strumenti innovativi per il rilancio delle imprese e del lavoro al rafforzamento del welfare. Riflettori puntati sulle elezioni politiche del 2027 e in particolare sulle primarie che, insistono i Riformisti, dovranno essere a doppio turno, cioè con il ballottaggio. Al momento nulla è certo su come verrà scelto il candidato premier nel campo largo. Schlein? Conte? E come? con un accordo? con le primarie? La parola ‘primarie’ è risuonata a più riprese dal palco allestito alla Casa del Popolo di Coiano. Non c’è stato uno dei 55 interventi che si sono succeduti che non abbia parlato della necessità di dare voce ai cittadini: “Un Pd che è nato con le primarie – è stato detto – non può temerle”. Tra le tante critiche mosse al Pd, ritenuto debole rispetto al Movimento 5 Stelle “che conta la metà dei suoi voti”, quella di una consapevolezza: “Capiamo che l’unità della coalizione vada perseguita con il massimo impegno – le parole di Giorgio Gori. europarlamentare – ma non a tutti i costi”. Gori ha detto che dal M5S di Conte “sono arrivate proposte condivisibili, altre non facilmente fattibili, altre sbagliate come la diminuzione dell’Iva sui carburanti, altre inaccettabili come quella di togliere il sostegno all’Ucraina”.
Al Pd è stato rimproverato di aver cambiato pelle piano piano, di essersi appiattito sulle posizioni espresse da M5S e Avs, di aver rinunciato a esercitare il proprio ruolo di primo partito. E mentre le elezioni politiche si avvicinano e potrebbero anche essere anticipate, il Pd è in cerca di una sua identità. “Siamo qui per dare un contributo perché – ha detto Gori – è il momento di dare un contenuto chiaro all’offerta politica che si propone di battere la destra”. L’auspicio è quello delle primarie e a chi, nel Pd, parla di non farle o di fare in modo che i Riformisti non possano dire la loro, il la replica è stata chiara, anzi chiarissima: “Grande errore”.
PRATO - ASSEMBLEA RIFORMISTI PD: “DA QUI CONTRIBUTO AL PARTITO”
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