Parte da Prato la campagna di FdI per arrivare ad avere un Cpr anche in Toscana. Sul territorio nazionale sono attualmente nove i Centri di permanenza per i rimpatri presenti nelle varie regioni e la Toscana non è fra queste. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia a Prato ha per questo presentato un’ordine del giorno proprio per sollecitare l’attivazione delle procedure necessarie alla realizzazione di un Cpr in Toscana. La proposta fa riferimento e si inserisce in una politica internazionale voluta dal governo Meloni e dal ministro Piantedosi per potenziare i Cpr in Italia e aumentare il numero dei rimpatri nell’arco dell’anno. “I dati sono chiari e dimostrano quanto il governo Meloni abbia fatto in questi anni – dichiara il presidente provinciale di FdI, Giovanni Sardi – Nel 2024 i migranti in Italia erano 51mila, ad ottobre 2026 risultano 23mila, per cui si parla di una diminuzione di oltre il 50%. Vogliamo dare il massimo sostegno al ministro Piantedosi per aumentare il numero dei rimpatri nell’arco dell’anno, abbiamo già raggiunto i 8 mila ma l’obiettivo è quello di arrivare a 10 mila rimpatri. Proprio per questo abbiamo presentato un’azione che parte da Prato, e avrà poi un respiro regionale, perché Prato é l’emblema di una città che vive nel disagio”.
Il responsabile provinciale degli enti, Giovanni Bambagioni spiega: “Voglio ricordare che i Cpr sono figli della sinistra e nascono come centri di permanenza temporanea poi denominati centri di identificazione ed espulsione. Il governatore Giani li considera come luoghi di detenzione impropria, ma non è affatto così. Cercheremo di portare in consiglio regionale questo ordine del giorno per garantire ai cittadini la sicurezza che meritano e far capire che chi commette reati nel nostro territorio non è ben accetto”.
Secondo i consiglieri comunali la realizzazione di un Cpr in Toscana è una questione di buon senso e di sicurezza, che va oltre la direzione politica, per questo verrà fatta anche una campagna di sensibilizzazione con volantinaggio nelle scuole e per la città. “ La situazione di Prato è sotto gli occhi di tutti – dice il consigliere Cosimo Zecchi – Stiamo portando in aula tante richieste per dotare il Comune degli strumenti adatti per dare risposte ai cittadini e il Cpr é necessario, lo dicono i numeri. Rimpatriare da Prato significa prendere un soggetto che delinque e farlo accompagnare almeno da due agenti in un Cpr fuori regione, e questo complica la situazione vista la carenza di organico. Lo scopo della mozione é far capire che in Toscana serve un Centro di permanenza per i rimpatri, poi per la scelta del luogo in cui realizzarlo ci penseremo in seguito”. Zecchi ha poi sottolineato come la questione “vada oltre la preferenze politiche ed è necessaria per garantire la sicurezza dei cittadini”. Anche il consigliere Rocco Rizzo ha sottolineato come “Prato e Firenze rappresentino le capitali della delinquenza. Degrado assoluto per le strade, sia di giorno che di sera. Il Cpr è la prima cosa da fare per dare un segnale di cambiamento”.