E’ stato soprattutto il tema delle risorse al centro della terza e ultima giornata del Festival delle Regioni che si è tenuta alla vigilia del Consiglio dei Ministri dedicato alla prossima legge di bilancio. “Faremo il possibile non l’impossibile – ha messo le mani avanti il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, in collegamento da Roma – le richieste sono tantissime da parte dei tutti, molto al di sopra delle disponibilità di un bilancio che deve tener conto della realtà geopolitica che sta condizionando i conti dello stato come quello delle famiglie”. E’ soprattutto la sanità a preoccupare i presidenti delle regioni di vario colore politico che sono intervenuti nel Salone dei Cinquecento, i cui costi – è stato spiegato – aumenteranno il prossimo anno di quasi 7 miliardi, tra rinnovo dei contratti e introduzione di nuovi costosissimi farmaci anche oncologici. “Sono certo che nella manovra non mancheranno i fondi per la sanità” – ha provato a rassicurare (senza riuscirci molto) il ministro competente Orazio Schillaci. A cui ha risposto indirettamente il Presidente dell’Emilia Romagna. La richiesta anche da parte del Presidente Giani al Governo è una: “risorse”. Non solo risorse governative, i presidenti delle Regioni sono preoccupati anche per una riduzione dei fondi europei per il prossimo settennato. Sui fondi di coesione chiedono una centralità dei territori.
“Il futuro è passato da qui” era il titolo di questa quinta edizione del Festival la cui organizzazione è stata arricchita anche da un Giani cicerone che ha fatto da guida turistica ai colleghi. Un futuro per il quale le Regioni riuniranno in un documento unitario le loro richieste il cui fil rouge è soprattutto uno: il valore di questa istituzione intermedia a diretto contatto con i cittadini.
FIRENZE - FESTIVAL DELLE REGIONI: LA RICHIESTA È PIÙ RISORSE PER LA SANITÀ
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