Concita de Gregorio ha ricordato le donne della sua famiglia, venute prima di lei. Da quella che si è sposata a 15 anni con un uomo che poteva essere suo padre ma “aveva i mezzi“, a quella che ha fatto 12 figli e non è mai uscita di casa, a sua madre, la prima di una generazione che è scesa in piazza per i propri diritti. Maria Cassi e Letizia Fuochi hanno fatto sorridere con la filastrocca di una donna che va all’Abetone e si fa amante il macellaio, Gaia Nanni ha portato sul palco il personaggio della sua vicina di casa, l’anziana Luisa che fa come gli pare e a votare ci va sempre e comunque. Cristiana Capotondi ha letto il brano di Stefano Massini sulla prima squadra di calcio femminile nel 1917.Sono solo alcune delle donne (insieme a Drusilla Foer, Daniela Morozzi, Katia Beni, Francesca Michielin e molte altre) che hanno partecipato alla serata “senza rossetto” condotta da Serena Rossi e organizzata dal Consiglio Regionale al Mandela forum per ricordare gli ottanta anni dalla prima volta in cui le donne ebbero il diritto di votare (senza rossetto, per non invalidare la scheda che andava chiusa inumidendola con le labbra). Ma il ricordo di quel momento simbolico è stato soprattutto l’occasione per una serata che tra musica, parole, risate e commozione ha invitato alla riflessione su come – ha ricordato Concita De Gregorio mettendo in guardia i giovani su libertà, diritti, democrazia – ci voglia molto tempo a costruire qualcosa, ma pochissimo a distruggerlo.
Lo spettacolo è stato trasmesso in streaming dal Consiglio regionale e può essere visto al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=HvMNAb0vyoA
FIRENZE - LO SPETTACOLO “SENZA ROSSETTO” RIEMPIE IL MANDELA
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