Da circa 4 mesi, con l’inaugurazione del nuovo Ponte Nencioni lo skyline dell’Arno a Firenze è cambiato. I ponti, più o meno storici, formavano una infilata proporzionata di attraversamenti del fiume, la loro altezza era abbastanza uniforme. Ma adesso il Ponte Nencioni svetta, laggiù in fondo (o in cima dipende da che punto si osserva). Più alto degli altri, costituisce un colpo d’occhio che può risultare indigesto a una sensibilità armonica. A un architetto ad esempio potrebbe fare lo stesso effetto che fa il ketchup sulla pasta a un grande chef. Ma c’è un motivo per cui anche gli architetti (e i fiorentini in generale) sorvolano sul ketchup ed è la sicurezza. Il progetto riporta proprio una linea gialla che delinea il battante idraulico sotto il quale non ci può essere nessun ingombro per favorire il deflusso delle acque. E se è chiaro che gli altri ponti di Firenze resteranno come sono, è altrettante lampante che nessuno di questi (tranne il Nencioni) rispetta le nuove altezze di sicurezza. E a proposito di Verrazzano, le terrazze del ponte dovranno essere “alleggerite” nei lavori di ristrutturazione per il passaggio della Tramvia. E su questo gli architetti hanno una loro idea ben precisa: no alla demolizione completa di terrazze e camminamenti.
FIRENZE - PONTE NENCIONI “SVETTA” SUGLI ALTRI MA è PER MOTIVI DI SICUREZZA
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