L’ordinanza di convalida dello sfratto che diventa definitivo, è un provvedimento in tutto e per tutto equiparato ad una sentenza che passa in giudicato e questo vale per tutti, Questura di Prato compresa. Pratoinveste srl, società proprietaria dell’immobile in via Migliore di Cino che da anni ospita la polizia, ha vinto la causa davanti al Tar della Toscana che ha ordinato al ministero dell’Interno di sloggiare entro sessanta giorni, una ventina dei quali già trascorsi. In caso di inadempienza, il tribunale amministrativo ha già nominato commissario ad acta il capo del Dipartimento per l’amministrazione generale del ministero che, a sua volta, avrà 120 giorni di tempo per portare a termine l’esecuzione dello sfratto. Dopo anni in cui si parla del cambio di indirizzo della Questura, stavolta si fa sul serio.
Il braccio di ferro tra la proprietà dell’immobile (assistita dall’avvocato Giannerini) e il ministero dell’Interno (assistito dall’avvocatura dello Stato) comincia nel periodo del Covid e si trascina fino all’estate del 2023 quando il tribunale di Prato convalida lo sfratto e fissa come data di rilascio il 31 dicembre dello stesso anno. Il ministero non si oppone a quella decisione e il tempo passa fino ad arrivare alla scadenza che, però, non viene rispettata. Ecco che vengono azionate le leve per mandare via ‘l’inquilino’: l’ufficiale giudiziario si presenta otto volte in via Migliore di Cino ma, come si legge anche nelle carte del Tar, “gli accessi sono risultati vani”.
E si arriva davanti al Tar a cui Pratoinveste chiede che venga fatto valere lo sfratto convalidato dal tribunale. La risposta è positiva e la questura, ora, ha i mesi contati.
PRATO - Sfratto per la Questura, ora si fa sul serio: il Tar ordina di lasciare l’immobile entro 60 giorni
La proprietà dell'immobile ha chiesto ai giudici amministrativi di far valere la convalida dello sfratto emessa dal tribunale di Prato nel 2023. Se il ministero non rispetterà la scadenza, subentrerà un commissario ad acta
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