Si riaccende anche in Toscana la polemica sui Cpr, i centri di permanenza in attesa di rimpatrio per i migranti irregolari. Centro che in Toscana non esiste e che, nei mesi scorsi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva indicato di voler realizzare in Lunigiana, in un’area che si trova a Pallerone, nel comune di Aulla.
Ad accendere le polveri della polemica è stato Giovanni Donzelli, esponente di primo piano di Fdi, che dal teatro della Versiliana ha annunciato come l’obiettivo dell’esecutivo sia fare i Cpr “anche dove le regioni non li vogliono, con buona pace anche della Regione Toscana”. A queste parole ha subito risposto il governatore Eugenio Giani secondo cui “i Cpr non sono luoghi per trasferire nei loro Paesi d’origine i migranti, ma luoghi di detenzione impropria che non hanno personale adeguato per poter vigilare e anche indirizzare coloro che vi sono poi rinchiusi”.
La Regione Toscana aveva espresso formalmente la propria contrarietà al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, trovando sponda nei residenti della zona che avevano promosso raccolte di firme per dire no al Cpr a Pallerone. Contrarietà, come ricorda Giani, che era stata espressa anche dallo stesso centrodestra locale. “E’ talmente elementare come sia un luogo inappropriato – commenta Giani -. Ed è anche la dimostrazione come da parte del governo si tenga conto del parere dei territori”.
TOSCANA - SI TORNA A PARLARE DI CPR ED E’ SUBITO POLEMICA
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