PRATO - Turismo, Tipo Festival torna in città con “Fabbric’azioni: cose belle da fare in fabbrica a Prato”

Appuntamento dal 22 al 25 ottobre con spettacoli, tour, mostre, concerti e workshop nei luoghi della produzione
Redazione
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Quattro giorni per vivere Prato tra fabbriche aperte, concerti, tour e workshop diffusi nei luoghi di produzione della città. Con ‘Fabbric’azioni: cose belle da fare in fabbrica a Prato’ torna dal 22 al 25 ottobre Tipo festival, il festival di turismo industriale che permette di scoprire da vicino le aziende del distretto tessile più grande d’Europa. Il programma racchiude tantissimi appuntamenti: 7 eventi, mostre e aperture straordinarie, 4 itinerari fra arte e cultura industriale, 6 visite guidate nelle Open Factories, 2 spettacoli in fabbrica e 4 laboratori dedicati al riuso e all’economia circolare adatti a bambini e famiglie. “Un festival come questo – dichiara il sindaco Matteo Biffoni –  conferma, una volta di più, che Prato è ormai stabilmente considerato come un esempio positivo e virtuoso nel settore del turismo industriale, in Italia, in Europa e in certi casi anche nel mondo. Sono tante le realtà e le amministrazioni internazionali con cui entriamo in contatto e con le quali ci scambiamo esempi e buone pratiche. La città fa sistema e ritrova le proprie energie migliori grazie alla sinergia di realtà diverse e rappresentative del tessuto socioeconomico, turistico e culturale. La nostra è un’offerta non replicabile, che si può trovare e vivere solo a Prato. È un percorso che parte da lontano, grazie a realtà come PrismaLab e Manifatture Digitali Cinema, divenuti punto di riferimento nel panorama cittadino”.

Diversi gli appuntamenti nelle Open Factories, dal tour nella stoica azienda Comistra di Montemurlo, al nuovo Textile Hub di Prato, alla visita negli spazi produttivi del Gruppo Colle, per conoscere i processi manifatturieri, le tecnologie impiegate e le competenze che rendono possibile la realizzazione di prodotti tessili di alta qualità. Tappa anche da Vivere in Tessuto di Marco Lucchesi e all’azienda tessile Manteco. Grazie alla collezione di circa trecento costumi realizzati nei laboratori sartoriali di Manifatture Digitali Cinema di Prato in occasione delle riprese televisive della serie ‘I Medici, Masters of Florence’ prodotta da Lux Vide, da giovedì 22 ottobre a domenica 25 ottobre, nella mostra I costumi per il cinema sarà presentata per la prima volta al pubblico una selezione dei costumi più rappresentativi, creati dal costume designer Alessandro Lai, indossati da grandi interpreti del cinema, tra i quali Dustin Hoffman. Tra le esperienze da vivere a ‘Fabbric’azioni’ anche la Fashion Exchange, in calendario il 24 ottobre, esperienza libera e partecipativa per riscoprire il valore dei propri abiti, in collaborazione con Lottozero. Una giornata dedicata alla moda che cambia, uno swap party dove capi e accessori inutilizzati trovano nuova vita attraverso scambio e riuso consapevole. Tra moda, cultura e dj set, l’evento propone un laboratorio di upcycling con ricamo, stampa su tessuto, applicazioni e tagli creativi. Da non perdere l’appuntamento alla ex Cimatoria Campolmi, l’apertura straordinaria del Museo del Tessuto,  il concerto nella sede Balli Il Lanificio e lo show di Stand Up Comedy Night, previsto a Marini Industrie. In occasione del Festival i principali musei della città resteranno aperti al pubblico con orari ordinari e aperture straordinarie, offrendo l’opportunità di scoprire il patrimonio artistico e culturale di Prato. Inoltre il centro sarà animato dal mercato Eccellenze sabaude e da Collezionare in piazza. Previste anche iniziative degli esercizi commerciali del centro in collaborazione con Confcommercio Pistoia e Prato e Confesercenti Prato; la promozione del festival vede la collaborazione anche di CNA Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato, Confindustria Toscana Nord, Federalberghi Prato e Provincia.

L’edizione 2026 si arricchisce poi con nuove esperienze immersive e strumenti innovativi per la valorizzazione del patrimonio industriale grazie al progetto europeo Epic, Experience Prato industrial culture.  “Come Fondazione Sistema Toscana – spiega il presidente Iacopo Di Passio – abbiamo sostenuto e accompagnato questo percorso di qualificazione e riqualificazione, valorizzando un patrimonio di competenze e di saperi che appartiene profondamente a questo territorio. Il saper fare manifatturiero è infatti un bene da custodire, ma anche una risorsa da proiettare nel futuro attraverso la formazione, l’innovazione e lo sviluppo di nuove professionalità. In questo quadro si inserisce anche il progetto EPIC, che interpreta pienamente questa visione, mettendo in relazione il patrimonio produttivo e culturale di Prato con nuove forme di fruizione, formazione e valorizzazione del territorio. Il lavoro portato avanti dal Comune di Prato, insieme alla Regione Toscana e agli altri soggetti coinvolti, conferma la validità di una scelta che punta sull’innovazione senza rinunciare alla propria storia e alle proprie competenze. È su questa strada che intendiamo continuare a lavorare”.

“Tipo rappresenta un primo risultato concreto di un percorso più ampio che stiamo costruendo per rafforzare e diversificare l’offerta turistica della nostra città – spiega Benedetta Squittieri, assessora all’Innovazione, economia circolare, sviluppo economico e commercio – grazie al progetto europeo EPIC e al lavoro sviluppato insieme ai partner tecnici del progetto, abbiamo avviato un confronto per rendere stabile un modello di governance dell’ambito turistico pratese. Stiamo infatti lavorando alla nascita della consulta per il turismo della provincia di Prato. L’obiettivo è lavorare non soltanto sulla valorizzazione di ciò che il territorio già offre, ma anche sulla costruzione di nuovi prodotti turistici capaci di intercettare pubblici e interessi diversi. Il turismo industriale, al centro di questa iniziativa, ne è un esempio particolarmente significativo: significa trasformare la storia produttiva, il patrimonio industriale, le imprese e il saper fare del territorio in elementi di racconto, scoperta e attrattività. Il Festival nasce quindi all’interno di una visione più ampia: fare rete, costruire insieme agli attori del territorio un’identità turistica sempre più riconoscibile e ampliare le ragioni per scegliere e visitare la nostra città. Il progetto EPIC ci sta consentendo di porre le basi di questo metodo di lavoro, con l’ambizione che prosegua e si consolidi nel tempo, anche oltre la durata del progetto europeo”.

Il programma completo e sempre aggiornato del festival e le modalità di prenotazione degli eventi sono disponibili su www.tipo.prato.it e www.epicprato.it.

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