FIRENZE - FEMMINICIDIO: E’ STATO UN ATTO PREMEDITATO

Claudio Vannacci
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Un atto premeditato e preparato. E’ questo quanto sta emergendo dalle indagini sul femminicidio di Barberino di Mugello, quando nel pomeriggio di giovedì Federico Vella ha ucciso la ex compagna Lorena Isceri, gettandola da un viadotto dell’A1. L’uomo, dopo una lunga e drammatica trattativa con i poliziotti e i vigili del fuoco, ripresa da un video pubblicato dagli organi di stampa, si è poi gettato a sua volta nel vuoto.
Il convincimento dei poliziotti della Squadra mobile di Firenze, coordinati dalla procura, nasce dalla scoperta di un sacchetto di fascette monouso, forbici e un lungo lenzuolo nell’auto del 36enne, lasciata parcheggiata di fronte alla casa della sua ex, nel quartiere fiorentino di Rifredi. L’uomo aveva anche messo lo scotch sulla fotocellula del garage. Ed è qui che ha aggredito Lorena, immobilizzandola e caricandola poi sull’auto della donna per iniziare la folle fuga terminata sul viadotto di Barberino.
Quello che è poi successo da quel momento è noto: Lorena riesce a prendere il telefono e a dare l’allarme, la frenetica ricerca dell’auto lungo l’autosole, fino alla tragedia.
“Aveva paura. Ed era stata da noi in Puglia anche perché aveva troppo paura”. E’ la drammatica testimonianza della madre della donna, che poi ha aggiunto: “Non lo ha denunciato perché non voleva danneggiarlo”.
La donna avrebbe raccontato che la relazione era nata quasi due anni fa, complice la frequentazione della stessa palestra a Firenze dove entrambi abitavano. Nell’ultimo anno, però, i rapporti sarebbero diventati molto conflittuali: lui era sempre più ossessivo, non si controllava. Per questo, quasi un mese fa lei, esasperata, lo aveva lasciato.

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