PRATO - RISSA TRA DETENUTI ALLA DOGAIA: ACCOLTELLATO 28ENNE

Claudio Vannacci
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Il carcere della Dogaia resta una polveriera. A meno di due settimane dall’omicidio di un detenuto, ucciso il 5 agosto dai compagni di cella, un’altra tragedia è stata sfiorata ieri sera quando una violenta rissa scoppiata, poco prima delle 20 nel reparto di Media Sicurezza, tra detenuti di nazionalità magrebina si è chiusa con l’accoltellamento di uno dei partecipanti, un 28enne colpito con una lama rudimentale. Il detenuto ferito, con una sospetta lesione al polmone, è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso di Careggi, visto che quello di Prato era stato chiuso a causa della tentata evasione di un altro maghrebino, la cui fuga è stata bloccata dal colpo di pistola esploso da un agente della polizia penitenziaria.
A dare notizia dell’accoltellamento è Francesco Oliviero, segretario nazionale del sindacato Sappe per la Toscana che torna a definire esplosiva la situazione del carcere pratese dove il sovraffollamento ha raggiunto livelli che incidono direttamente sulle condizioni di sicurezza, mentre il personale di polizia penitenziaria continua a operare con organici assolutamente insufficienti. Dopo la chiusura di alcune sezioni del carcere Sollicciano, l’arrivo a Prato di numerosi detenuti ha ulteriormente aggravato una situazione già estremamente delicata.
Il Sappe Toscana torna quindi a chiedere un intervento immediato da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con provvedimenti concreti e non più rinviabili.

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