La crisi della moda che imperversa dal 2022, il mancato rinnovamento tecnologico degli impianti e infine l’incendio nell’estate 2025 alla galvanica dello stabilimento di Scandicci. Le motivazioni per sventolare bandiera bianca c’erano e in abbondanza, ma Macuz, storica azienda fiorentina specializzata in accessori metallici di altissima gamma, ha deciso di non arrendersi rilanciando. Lo fa con un piano di investimenti da oltre 7 milioni di euro articolato in 4 anni guidato da Eurmoda, gruppo da 90 milioni di fatturato nel 2025, 500 dipendenti e 16 stabilimenti tra la Toscana e il Veneto che 4 anni fa ha comprato Macuz. Qui siamo nella sede storica di viale dei Mille a Firenze dove tutto è nato 73 anni fa. Il piano prevede la sua dismissione e il trasloco nel fondo di Scandicci, oggetto di ristrutturazione dopo l’incendio di un anno fa. Questo permetterà di essere vicini e quindi più efficienti in termini di tempi e costi, alla nuova galvanica, installata in uno stabilimento acquisito dal gruppo e pronta per la primavera 2027. Sarà potenziata anche la sede di Scarperia e rinnovata tutta l’impiantistica per inserire le lavorazioni in acciaio che stanno andando per la maggiore. Tutto questo senza tagliare sui 136 dipendenti che seguiranno una formazione specifica adeguata al rinnovamento tecnologico previsto dal piano. Una scelta possibile grazie al confronto e a lavoro con il tavolo di crisi della Regione che ha garantito cig per riorganizzazione e voucher formativi.
FIRENZE - Il coraggio di Macuz che sfida la crisi della moda con un piano di rilancio
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