TOSCANA - PIOMBINO TREMA, METINVEST CERCA NUOVI INVESTITORI PER PIANO

Redazione
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Piombino con il fiato sospeso. La guerra in Ucraina pesa sui conti di Metinvest tanto da indurre il gruppo di Kiev a cedere in tutto o in parte il progetto per la costruzione del nuovo impianto di acciaio green per forni elettrici in una parte dell’area ex Lucchini. Un piano di rilancio, certificato dal governo con la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale, con un investimento di oltre 3 miliardi di euro e l’assunzione di 1.100 dipendenti che ora rischia di finire al palo. La notizia è stata pubblicata dall’agenzia internazionale Bloomberg e in parte confermata da Metinvest che ha ammesso la ricerca di un terzo soggetto – industriale o finanziario – per trovare tutto il capitale necessario da sommare al debito bancario per poter partire con la costruzione dell’impianto. L’ultima previsione dava la partenza a gennaio prossimo e la fine lavori nel 2029, ma a questo punto a governare è l’incertezza. Il quadro e le intenzioni del gruppo italo ucraino dovrebbero essere chiarite il 20 ottobre al ministero delle imprese. Un aspetto positivo c’è come ha sottolineato lo stesso ceo di Metinvest Adria Luca Villa. Il progetto ha già ottenuto la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) ed entro la fine di ottobre si concluderà anche l’iter autorizzativo in corso con la Regione Toscana e il Mase. In sostanza secondo Metinvest l’avanzato stato dell’iter delle approvazioni rende appetibile l’investimento agli occhi di terzi soggetti che quindi potrebbero aprire il portafoglio. A questo si attacca Piombino per non restare con un pugno di mosche in mano dopo aver nutrito la speranza di tornare a brillare.

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