PRATO - IN CARCERE 22ENNE FERITO DA COLPO PISTOLA A PRONTO SOCCORSO

Nadia Tarantino
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E’ rinchiuso nel carcere di Sollicciano, dove è stato trasferito per motivi di sicurezza, il marocchino di 22 anni, clandestino, che domenica scorsa è stato ferito da un colpo di pistola esploso da un agente della penitenziaria che ora è indagato per tentato omicidio. Colpo di tre esplosi mentre il giovane, in stato di arresto, stava tentando di evadere dal pronto soccorso dell’ospedale di Prato dove era stato portato per le conseguenze di una caduta dopo essere stato scoperto a lanciare droga oltre i cancelli del carcere e per questo inseguito. Il giovane, scarcerato da poche settimane e destinato a una struttura di Modena in attesa di rimpatrio, è dunque coinvolto in due procedimenti: quello per aver organizzato l’ingresso di sostanza stupefacente alla Dogaia, e quello relativo ai fatti avvenuti al pronto soccorso. Due procedimenti diversi ma strettamente collegati.
Il giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto del giovane così come degli altri coinvolti nel lancio di droga: il detenuto, un georgiano, che l’ha recuperata durante l’aria d’aria, e i due complici che aspettavano il marocchino in auto. Si tratta di due albanesi: uno incensurato, ora sottoposto all’obbligo di firma, uno già noto in quanto nipote del 37enne ucciso lo scorso anno ai giardini di via Corridoni a Prato, durante un regolamento di conti tra bande. Il ragazzo, 23 anni, indagato per rissa aggravata nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio, era attualmente all’obbligo di firma.
Il procuratore, Luca Tescaroli, lavora su un doppio binario: la ricostruzione dei fatti successi al pronto soccorso e la ricostruzione di quanto avvenuto all’esterno del carcere. Fatti che, alla fine sono diventati un tutt’uno anche se tecnicamente restano distinti.
Mentre si è detto molto di quanto successo al pronto soccorso, poco si è detto di quello che in precedenza è andato in scena fuori dal carcere dove il marocchino è stato sorpreso a lanciare palline da tennis imbottite di droga. Gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno inseguito sparando anche colpi di pistola in aria, mentre lui ha continuato a correre fino a cadere. Ferito è stato portato al pronto soccorso, teatro del secondo tempo della storia.

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