Dal 2019 al 2025 hanno chiuso in Italia 111.455 attività commerciali e 24.073 bar, un totale di 135.528 attività di vicinato che hanno tirato giù il bandone. Nella città di Firenze la perdita è stata del 17,7% in questi anni, superiore sia alla media nazionale (-13,4) che a quella della provincia (-16,4). 1111 comuni in Italia, non hanno più nemmeno la bottega degli alimentari e gli abitanti sono costretti a muoversi in auto qualsiasi cosa debbano acquistare. Molti sono anche in Toscana, soprattutto nelle zone di Massa, della Montagna pistoiese o nel grossetano. Certo, la forbice temporale è breve ma eccezionale, con il Covid di mezzo che però, spiega Confesercenti che ha elaborato i dati, ha messo la pietra tombale su una situazione che era già presente prima: quella della desertificazione commerciale. E se è chiaro che ogni zona ha le sue esigenze (quelle rurali rispetto alle città), la mancanza dei negozi di vicinato ha un valore economico (si stima una perdita di oltre 24 miliardi nel periodo considerato a livello nazionale) ma anche sociale come presidio del territorio. Per questo Confesercenti ha raccolto in tempi record, superandole, le 50mila firme necessarie per una proposta di legge che verrà consegnata al Parlamento il 13 ottobre e che ha avuto un apprezzamento politicamente trasversale (a cui si è aggiunta la firma della Sindaca di Firenze). La proposta prevede anche la copertura dei fondi necessari ad attuarla.
FIRENZE - CONFESERCENTI: PDL CONTRO LA DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE
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