Non si fermano a Prato le agitazioni nelle scuole superiori. Al liceo scientifico Copernico, occupato da lunedì mattina, e al liceo Rodari, dove ieri mattina gli studenti si sono barricati dentro, si aggiungono oggi il Gramsci Keynes con i ragazzi riuniti in assemblea permanente e il Buzzi, dove è scattata l’autogestione dopo lo sciopero effettuato lunedì mattina.
Stamani c’è stata un po’ di tensione al Rodari con il dirigente scolastico Mario Di Carlo che si era detto pronto a chiamare la polizia per far cessare l’occupazione. Il preside, con un messaggio, aveva invitato le famiglie degli studenti in agitazione a intervenire per farli desistere dall’occupazione, in quanto aveva attivato le forze dell’ordine per il reato di interruzione di pubblico servizio. La situazione è poi rientrata dopo un confronto tra lo stesso Di Carlo e i rappresentanti degli studenti che hanno deciso di proseguire con la cogestione, rimuovendo le barricate messe agli ingressi della scuola.
Intanto al Copernico prosegue l’occupazione con gli studenti che hanno organizzato un fitto programma di assemblee e incontri, con la presenza anche di esponenti politici – oggi il sindaco Matteo Biffoni, il presidente della Provincia Simone Calamai, l’assessora regionale Cristina Manetti e la vicepresidente della Regione Mia Diop. La protesta dovrebbe concludersi domani.
PRATO - PROSEGUONO LE AGITAZIONI NELLE SCUOLE PRATESI
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