Assolto di nuovo dall’imputazione di omicidio. Si è chiuso così il processo di Appello a carico dell’albanese, minorenne all’epoca dei fatti, accusato di aver ucciso con un colpo di cacciavite al cuore il connazionale Vladimir Lleshi, 37 anni, l’8 maggio dello scorso anno, nei giardini di via Corridoni, alla periferia di Prato. Assolto, come in primo grado lo scorso novembre dopo sei mesi di carcere, per non aver commesso il fatto; in quell’occasione il pubblico ministero chiese 12 anni. L’avvocato Massimiliano Tesi è riuscito a ottenere la conferma dell’assoluzione, smontando pezzo per pezzo la tesi sostenuta contro il suo assistito, oggi diciottenne; dati oggettivi e risultanze scientifiche hanno portato anche il sostituto procuratore generale a chiedere l’assoluzione. Esce così di scena il giovane che fu arrestato poche ore dopo l’omicidio insieme ad altri connazionali per i quali a breve si aprirà il processo di primo grado con le accuse, a vario titolo, di omicidio, rissa e lesioni.
Vladimir Lleshi, pregiudicato e condannato in Appello a otto anni di carcere per rapina proprio il giorno dell’omicidio, si recò ai giardini insieme ad alcuni giovani albanesi, tra i quali il nipote, per un chiarimento con due connazionali. Al centro della lite, secondo quanto emerso, una ragazza contesa. Tra i rivali scoppiò una rissa al culmine della quale Lleshi fu colpito al torace. L’avvocato Tesi ha sottolineato come sul cacciavite non siano state trovate impronte del suo assistito, bensì tracce di altre due persone, tra le quali una mai identificata che si sarebbe allontanata dai giardini e di cui mai nessuno ha fatto il nome.
Il diciottenne era accusato, oltre che di omicidio, anche di rissa aggravata e porto ingiustificato di oggetti atti all’offesa; l’Appello ha confermato la condanna a due anni di reclusione con la condizionale pronunciata in primo grado.
PRATO - Omicidio ai giardini di via Corridoni, anche i giudici di Appello assolvono il giovane: “Non è stato lui a uccidere”
Confermata l'assoluzione 'per non aver commesso il fatto' già pronunciata lo scorso novembre. Il ragazzo, all'epoca minorenne, fu arrestato poche ore dopo la morte di un pregiudicato 37enne che apparteneva a un gruppo rivale
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