FIRENZE - IL CASO ALBERI-NEGOZI AL CAMPO DI MARTE DIVIDE IL PD

Alessio Poggioni
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Tutto sembrava rientrato, o perlomeno acquietato. La protesta di qualche decina di abitanti del campo di marte contro l’abbattimento di 80 su 240 alberi per realizzare le pensiline della tramvia in quella zona, era culminata giovedì scorso con un incontro tra l’assessore alla Viabilità del Comune Andrea Giorgio e i cittadini arrabbiati. Incontro teso, ma comunque dialogo aperto. Poi però la situazione è tornata a complicarsi.
Complice un post di tale Filippo Frizzi, segretario del circolo PD di Peretola, che ha pubblicato una sorta di lista di proscrizione con, virgolettato, “gli esercizi commerciali dove non mettere più piede”. Ovvero quelli i cui titolari hanno firmato la petizione contro la tramvia al Campo di Marte e il relativo taglio degli alberi. Un post, peraltro, rilanciato dal presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro, che ha aggiunto alla lista anche gli avvocati che certificano le firme.
La cosa non è piaciuta al focoso presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, che pure è favorevole alla tramvia: «Il perfetto sconosciuto di Peretola era meglio se stava zitto e si faceva i “fatti” suoi», ha tuonato, prima di dare solidarietà ai commercianti.
Scontro tra quartieri dunque, e tutto interno al PD, su cui soffia ovviamente l’opposizione e in particolare Fratelli d’Italia. “C’è chi, pur rivendicandola spesso e volentieri ipocritamente, vorrebbe silenziare e punire la partecipazione dei cittadini e c’è chi, invece, la favorisce. Eccoci!” scrive il consigliere meloniano Matteo Chelli, mentre si fa immortalare con la petizione in mano.
Replica il segretario del PD fiorentino, Gianassi, un po’ agli oppositori e un po’ anche ai suoi: “”Da ieri Frizzi e Ferraro sono bersaglio di attacchi, offese e intimidazioni sui social. Una violenza inaccettabile che deve cessare immediatamente. – e poi – “Quanto a fantomatici boicottaggi organizzati dal PD fiorentino, voglio ribadire un concetto per noi ovvio: il Partito Democratico di Firenze non boicotta nessuno. Siamo un partito che valorizza e alimenta la pluralità dei punti di vista al proprio interno, figuriamoci se la condanniamo al nostro esterno.”
Insomma, a passare da questione di quartiere a caso politico è un attimo, e il casus belli, ancora una volta, sono gli alberi. La raccolta firme va avanti, ma così anche il progetto, che – ha ribadito l’assessore Giorgio – non può fermarsi. Attendiamo dunque sviluppi, social alla mano.

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