PRATO - Nasce MacroZero, il nuovo hub di innovazione sociale in città gestito da Save the Children

La struttura, all’interno dell’ex mercato metropolitano di via Giordano, ospiterà servizi di prossimità, attività educative e culturali co-gestite dal comitato permanente dei Giovani del Macrolotto Zero insieme al Comune e ad enti del Terzo settore
Redazione
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Da fabbrica, a mercato, a spazio sociale: l’area di via Giordano torna a vivere con il nuovo MacroZero – Hub di Innovazione sociale, uno spazio dedicato al welfare di prossimità aperto ai giovani, alle famiglie e alle associazioni. Un luogo di incontro, sviluppo e partecipazione attiva in cui saranno presenti attività educative, culturali e formative, servizi di prossimità, iniziative promosse dai giovani e dalla comunità. Un percorso iniziato con la trasformazione urbana del Macrolotto Zero promossa dal Comune di Prato e costruito grazie alla co-progettazione con Save the Children insieme ai giovani, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio rigenerato che diventi un luogo di opportunità e sperimentazione a cui si possano poi ispirare altre realtà. “È un grande orgoglio per noi aver realizzato uno spazio dedicato all’infanzia e all’adolescenza in cui costruire nuove opportunità grazie al programma ‘Qui un Quartiere per crescere’ di Save The Children con cui avevamo già una preziosa e consolidata collaborazione grazie al Punto Luce – afferma il sindaco Biffoni – Dieci anni fa questa struttura era un’ex fabbrica fatiscente che il Comune ha deciso di recuperare per riportare funzioni pubbliche al Macrolotto Zero, un’area a ridosso del centro storico, priva di spazi pubblici e con diversi problemi di convivenza. Con questo obiettivo ci siamo aggiudicati i fondi del Piano di Innovazione Urbana della Regione Toscana e abbiamo investito circa 16milioni di euro tra risorse comunali e regionali per una vera rigenerazione urbana, sociale e culturale che ha portato alla nascita di questo spazio, di PrismaLab in via Filzi e del playground di via Giordano. Il MacroZero Hub non è soltanto un luogo fisico rigenerato, ma un vero e proprio motore di innovazione sociale pensato per offrire pari opportunità e strumenti concreti di crescita ai ragazzi e alle loro famiglie e  combattere la povertà educativa. Vogliamo che il Macrolotto Zero sia un laboratorio di futuro, integrazione e innovazione”.

Un intervento innovativo che mette al centro il protagonismo giovanile, le alleanze teritoriali e nuove forme di welfare di prossimità per restituire alla comunità uno spazio vivo, rigenerato e ricco di opportunità. Concepito come un luogo aperto di incontro, scambio e partecipazione, MacroZero Hub si sviluppa intorno alla sua Agorà centrale: una “piazza al chiuso” pensata per mettere in relazione persone, competenze e idee e ospitare iniziative culturali. Attorno all’Agorà si articolano spazi con funzioni diverse e complementari: i Makerspace, dedicati alla creatività e alla sperimentazione che comprendono la Ciclo-Skate Officina, il FabLab e la Webradio/Newsroom; il Jungle Office, ambiente informale e flessibile per lavorare, studiare e progettare insieme; Gli uffici dedicati ai servizi alla cittadinanza, con attività di informazione, orientamento e accompagnamento.

L’Hub sarà inoltre il punto di riferimento per le attività del Piano di Sviluppo dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2026/2028 elaborato, su proposta di Save the Children, da ragazzi del Comitato Permanente, organizzazioni civiche, educatori, docenti, operatori sociali e sanitari, ricercatori e volontari insieme al Comune di Prato, per migliorare concretamente la vita di bambini, giovani e famiglie. MacroZero si inserisce nell’ambito di “Qui, un Quartiere per crescere”, il programma di innovazione sociale di Save the Children attivo in cinque quartieri italiani. Attraverso un percorso di nove anni, il programma punta a contrastare le disuguaglianze e promuovere trasformazioni durature attraverso alleanze tra istituzioni, scuole, Terzo Settore e comunità locali. “Fare rete e dare spazio alle ragazze e ai ragazzi ha dato vita a MacroZero Hub –  ha spiegato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia  – Un vero e proprio ecosistema sociale che si configura come un ‘quartiere nel quartiere’, un nuovo punto di riferimento e una piazza aperta che si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione urbana circostante. Nato per tutelare i diritti di bambini, bambine e adolescenti nei luoghi in cui crescono, vuole offrire risposte concrete, spazi sicuri e reali opportunità di sviluppo. Un modello replicabile che mostra il valore reale del lavoro di squadra. Grazie di cuore a tutte le istituzioni, alle associazioni, alle imprese e ai cittadini che hanno creduto in questa visione e hanno reso possibile oggi, insieme a noi, la realizzazione e l’avvio di questo spazio”.

L’Hub di Innovazione sociale MacroZero è stato realizzato grazie al sostegno di Ikea Firenze e ad un importante donazione da parte di Orietta Mancini, a cui è stata dedicata una targa all’interno della struttura, parente dell’ex ministro Enrico Giovannini che era presente all’inaugurazione.

Il programma d’inaugurazione del MacroZero Hub di Prato proseguirà venerdì 30 ottobre con l’evento diffuso “Nuove energie urbane”, promosso dal Comitato Permanente dei Giovani e organizzato con molte realtà del network territoriale. La giornata è aperta alla cittadinanza: in programma conferenze, laboratori educativi, culturali e formativi, e sarà l’occasione per conoscere i nuovi servizi di prossimità del quartiere. La struttura all’interno dell’ex mercato metropolitano è stata inaugurata stamani, giovedì 29 ottobre, alla presenza delle ragazze e ragazzi del comitato permanente dei Giovani del Macrolotto Zero insieme alla direttrice generale di Save the Children Italia Ets, Daniela Fatarella, al sindaco di Prato, Matteo Biffoni, all’assessora con delega alle Pari opportunità, Ilaria Santi, all’assessora allo Sviluppo Economico, Benedetta Squittieri, l’assessora regionale all’Educazione ed istruzione, Alessandra Nardini, e al professor Enrico Giovannini dell’Università di Roma “Tor Vergata”, oltre alle numerose realtà del Terzo Settore e alle realtà che hanno partecipato alla coprogettazione dell’Hub.

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