Erano probabilmente meno dei 12mila dichiarati dal sindacato USB che aveva organizzato la manifestazione ma in migliaia hanno partecipato al corteo fiorentino nel giorno dello sciopero generale aperto dallo slogan “Blocchiamo tutto contro guerra e caro vita”. Il numero dei partecipanti è stato comunque condizionato dalla precettazione dello sciopero da parte del Ministro Salvini. I trasporti, a parte alcune modifiche dovute al passaggio del corteo, hanno infatti funzionato regolarmente. Ancora più evidente, proprio per questo, la presenza di giovani la cui principale richiesta al Governo sono state più risorse e investimenti in istruzione. Non solo gli universitari dei collettivi ma anche tanti ragazzi delle scuole, dopo la settimana di occupazione, spesso affiancati da professori. Il serpentone è partito dalla Fortezza da Basso per arrivare alle Cascine attraversando i viali e costeggiando la Stazione di Santa Maria Novella. Il percorso è stato definito solo ieri a tarda sera dopo un lunga trattativa. L’intenzione dei manifestanti sarebbe stata infatti quella di passare dalle vie del centro toccando i palazzi del potere. Proprio all’altezza di Piazza San Marco qualche centinaio di ragazzi si è staccato dal corteo entrando in Via Cavour dove ha sede il Consiglio regionale. Bloccati da un cordone di forze dell’ordine, è lì che si sono registrati gli unici momenti di leggera tensione (con pochissimi giovani a volto coperto), rientrati dopo circa un’ora di discussione senza che sia avvenuta nessuna pressione da parte loro o cariche di alleggerimento da parte della polizia. Il corteo è stato pacifico. Non sono mancate le ripercussioni al traffico questa mattina per la lunga chiusura (autorizzata per il passaggio del corteo) di tratti di Viali e non solo.
FIRENZE - IN MIGLIAIA ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO GUERRA E CARO VITA
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