FIRENZE - AUTISTI IN PRESIDIO CONTRO LE AGGRESSIONI: “LA MISURA è COLMA”

Chiara Valentini
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Giovedì scorso a Firenze un autista è stato minacciato di morte da un passeggero che lo ha ripetutamente colpito al volto (10 giorni di prognosi) perchè l’autobus si era fermato per un guasto; martedì a Pistoia un’autista che viaggiava sul mezzo per raggiungere il capolinea e prendere servizio, è stata dapprima insultata da un passeggero per imprecisati disservizi e poi spinta a terra con una busta della spesa mentre scendeva dagli scalini del bus; ad Arezzo un uomo ha violentemente minacciato e percosso un controllore dopo essere stato chiamato dalla figlia che era stata multata perchè senza biglietto). Sono solo gli ultimi episodi di aggressioni che hanno spinto gli autisti di Autolinee Toscane a riunirsi in presidio davanti alla prefettura di Firenze. Anche perchè quelli che arrivano alla cronaca sono solo la punta dell’iceberg di minacce quotidiane, aumentate negli ultimi anni. I sindacati chiedono l’applicazione totale del Protocollo sulla sicurezza del 2025; la formazione specifica del personale per la gestione dei conflitti e campagne informative rivolte ai passeggeri sulle conseguenze penali delle aggressioni; maggiore presenza delle forze dell’ordine a bordo ma anche una protezione totale dell’autista. Soprattutto la richiesta, alle amministrazioni o all’azienda per una rimodulazione, è quella del rispetto degli orari perchè sono i disservizi (ritardi o corse saltate) la causa principale delle aggressioni.

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