E’ iniziato ieri, giovedì 22 ottobre, il festival del turismo industriale Tipo, con un viaggio tra le fabbriche e la creatività che parte dal cinema. A dare il via a “Fabbric’azioni”, questo il titolo dell’edizione 2026, è stata la cerimonia inaugurale ospitata al Teatro Francesco Nuti delle Manifatture Digitali Cinema di Prato, con la mostra “I costumi per il cinema” dedicata agli abiti di scena della serie televisiva “I Medici – Masters of Florence” realizzati nel 2018 con il primo laboratorio sartoriale di Manifatture ed esposti per la prima volta al pubblico. La mostra presenta una selezione dei costumi più rappresentativi di una collezione di circa 300 abiti realizzati per la serie televisiva prodotta da Lux Vide. Si tratta di creazioni firmate dal pluripremiato costume designer Alessandro Lai, indossate sul set da interpreti di fama internazionale, tra i quali Dustin Hoffman. Un patrimonio che racconta il lavoro, le competenze e la creatività artigianale che si celano dietro una produzione cinematografica e televisiva. Attraverso gli abiti di scena, la mostra offre uno sguardo sul legame tra la tradizione manifatturiera pratese e il mondo dell’audiovisivo, valorizzando il ruolo delle Manifatture Digitali Cinema come luogo di incontro tra saperi artigianali, formazione, innovazione e nuove professionalità. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre, con ingresso gratuito.
Fino a domenica 25 ottobre “Fabbric’azioni”, accompagnerà il pubblico alla scoperta del cuore produttivo di Prato con un ricco programma tra visite in fabbrica, archivi tessili, luoghi della cultura e spazi dell’archeologia industriale. Il festival entrerà nel vivo con le Open Factories, le aperture straordinarie di aziende e impianti produttivi del territorio. Tra gli appuntamenti, le visite a Comistra di Montemurlo, punto di riferimento nella rigenerazione delle fibre tessili, e al nuovo Plures Textile Hub di Prato, dedicato alla selezione e al trattamento dei rifiuti tessili. Sabato 24 ottobre sarà la volta di Gruppo Colle, Marco Lucchesi – Vivere in Tessuto e Manteco, per un viaggio tra lavorazioni, archivi, ricerca e innovazione. Il programma proseguirà itinerari dedicati all’identità industriale e culturale di Prato, dalle imprese contemporanee agli antichi opifici, fino alla ex Cimatoria Campolmi, oggi sede del Museo del Tessuto e della Biblioteca comunale Lazzerini. In calendario anche visite alla Gualchiera di Coiano, percorsi alla scoperta del Macrolotto Zero, laboratori, iniziative dedicate al riuso e all’economia circolare, appuntamenti musicali e spettacoli nei luoghi della produzione.
L’edizione 2026 segna inoltre un’importante evoluzione del festival grazie a Epic, Experience Prato Industrial Culture, il progetto europeo che introduce nuovi strumenti ed esperienze immersive per valorizzare il patrimonio industriale e raccontare l’identità produttiva di Prato attraverso linguaggi contemporanei. Il programma completo e le modalità di prenotazione degli eventi sono disponibili su www.tipo.prato.it e www.epicprato.it.