In attesa che il decreto approvato oggi convinca gli autotrasportatori del sud a rimuovere i blocchi, la Toscana usa le scorte e in parte frutta e ortaggi provenienti dall’estero per compensare le difficoltà di approvvigionamento che si stanno registrando all’ingrosso come denunciato da Fiesa Confesercenti. Stamani all’alba siamo andati a vedere cosa succede a Mercafir, l’ingrosso fiorentino che rifornisce tutta la regione di frutta e verdura e dove ogni giorno arrivano 150 bilici con carichi da 25 tonnellate. “Riscontriamo già una notevole riduzione dell’entrata nel mercato che senza una soluzione a breve termine, è destinata ad aggravarsi. – afferma Gianni Tapinassi, presidente di Mercafir – Dal sud arrivano pochi mezzi, quelli che sono riusciti ad aggirare i blocchi con percorsi alternativi”. Preoccupa soprattutto la chiusura dell’ingrosso di Fondi nell’agropontino che smista moltissima merce tra il sud e il resto d’Italia. Anche nel caso di uno sblocco della protesta, ci vorrà tempo per normalizzare i flussi e tornare ad approvvigionamenti regolari. I prezzi naturalmente sono schizzati ancora di più verso l’alto per la legge della domanda e dell’offerta.
“A mancare sono soprattutto i prodotti siciliani e pugliesi. Verdura e in parte anche frutta. – spiega Aurelio Baccini, presidente dell’associazione dei grossisti di Mercafir – Abbiamo delle scorte che ci permettono di compensare ma non tutto può essere messo in cella frigo. L’alternativa, per gli agrumi e i pomodori, è l’estero. La Spagna ad esempio”.
Disagi che al momento non sono visibili nei supermercati e nei negozi, ma che alla lunga rischiano di diventarlo. Nel caso Unicoop Firenze, come tutte le coop, ha preso un impegno preciso: “Non compenseremo con prodotti esteri come segno di solidarietà verso gli agricoltori e gli autotrasportatori del sud che più di altri stanno subendo il peso del caro carburante. – afferma Claudio Vanni, responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze – Dove possibile ci saranno frutta e ortaggi di filiera corta, ma niente di più. Al momento comunque riusciamo a non far mancare niente ai nostri soci e clienti”.
TOSCANA - Blocco Tir al sud, ortofrutta con contagocce agli ingrossi
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