STRASBURGO - SI CHIUDE LA PLENARIA DEL PARLAMENTO EUROPEO

Alessio Poggioni
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Si è chiusa oggi la seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, segnata dalle proteste e gli scontri nelle piazze francesi spagnole e italiane. Proteste che nascono da un malcontento diffuso per il caro vita e l’emergenza abitativa. Temi che riguardano da vicino anche l’Italia e la Toscana, che fa i conti con costi energetici molto alti, e città sempre meno accessibili per i redditi medio-bassi.
Tra i temi affrontati dall’europarlamento, tuttavia, spicca quello sul bilancio, che riguarda i fondi che gli Stati sono pronti a concedere all’Europa per gli investimenti da realizzare nei prossimi anni, un bilancio che divide non solo il Nord Europa dei paesi cosiddetti frugali da quelli mediterranei, ma anche i diversi gruppi politici.
L’Europa tuttavia avanza sul fronte dei diritti, in particolare quelli dei passeggeri. Il nuovo regolamento approvato martedì garantisce soprattutto per gli spostamenti aerei una serie di clausole a favore dei consumatori.
Infine, centrale per il distretto tessile pratese, anche il tema dell’Economia Circolare, con le nuove regole per i produttori nel mercato pubblico, e su cui la città laniera punta a stabilire un proprio standard e protocollo, che deriva da una tradizione centenaria del riuso in campo tessile, fiore all’occhiello della città toscana e portata sui tavoli europei nei giorni scorsi, durante la settimana delle regioni a Bruxelles.
Sullo sfondo della discussione, infine, sempre i temi legati ai dazi americani, alla guerra in Ucraina, alla difesa e alla crisi in Iran.

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