La ex caserma dei Lupi di Toscana, nel territorio a confine tra Firenze e Scandicci, viene definitivamente chiusa il 29 marzo del 2008. Nel maggio del 2015, l’agenzia del demanio e il ministero della difesa consegnano le chiavi dell’area al Comune di Firenze. Ma solo nel 2021 che emergono le prime carte urbanistiche per una riqualificazione degli oltre 17.000 m² dell’ex caserma. Finalmente sette mesi fa l’annuncio del maxi progetto da 55 milioni di euro: nel 2029 qui sorgeranno 236 appartamenti ad affitto calmierato per la cosiddetta fascia grigia, coloro che non rientrano nelle liste hp ma non possono permettersi affitti di mercato. Nelle ultime settimane una tegola di non poco conto e però caduta sul progetto: l’assenza di un parere positivo da parte dell’autorità di bacino che colloca l’area in fascia P3, ovvero a rischio idrogeologico elevato. L’autorità di bacino insieme al genio civile al Comune di FI stanno cercando di porre rimedio. Non è ancora chiaro se quali opere di mitigazione potrebbero salvare il progetto. Ma quando si parla di rischio idrogeologico, ogni modifica significa tempo e soldi in più. Difficile che i lavori possano iniziare come previsto nel 2027. E i principali investitori, dalla Cassa Depositi e Prestiti alla Fondazione CRF non hanno mancato di esprimere preoccupazione.
FIRENZE - LA TEGOLA AMBIENTALE SUL PROGETTO DI HOUSING SOCIALE
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