Migliaia le persone che hanno riempito le piazze e le strade di Prato per celebrare la festa della città. Alle 19.30 in punto, i rintocchi della Risorta, la campana di Palazzo Pretorio, hanno dato il via al Corteggio storico, che dopo due anni è tornato a sfilare nelle strade del centro nella sua versione completa. A guidare il corteo, la bandiera della pace in versione ridotta portata da 20 bambini appartenenti alle diverse etnie presenti a Prato e vestiti con i propri abiti tradizionali, poi, dopo i valletti con le chiarine e i tamburi, le istituzioni e il serpentone dei gruppi storici della Provincia di Prato e di quelle limitrofe, insieme alle rappresentanze delle città gemellate con i 500 figuranti dei 15 gruppi storici presenti.
Le celebrazioni per il giorno di festa della città, dedicato alla Madonna della Fiera, che hanno richiamato tantissimi pratesi, sono iniziate nella mattinata con il Solenne Pontificale e la consegna dei ceri nella Cattedrale di Santo Stefano. Proseguite poi con il Corteggio che una volta entrato in piazza Duomo ha dato spettacolo con sbandieratori, equilibristi e balli tradizionali dei vari gruppi, si è giunti all’Ostensione e il l vescovo Giovanni Nerbini ha mostrato ai fedeli la reliquia mariana accompagnata dai solenni rintocchi delle campane del Duomo, facendo i cosiddetti “tre giri” del pulpito.
Tra i momenti più attesi, quello dei fuochi al Castello dell’Imperatore, in una piazza delle Carceri stracolma di persone entusiaste che per 15 minuti hanno tenuto gli occhi fissi al cielo. Lo spettacolo pirotecnico musicale ha così coronato il successo della 59° edizione del Corteggio storico
PRATO - MIGLIAIA LE PERSONE IN PIAZZA E NELLE STRADE PER IL CORTEGGIO
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