Lunedì prossimo quindi non ci saranno cattedre vuote quando 427.000 studenti toscani entreranno in classe. “I posti di ruolo li abbiamo tutti, sono stati occupati con i concorsi. Per l’organico di diritto se sono rimaste fuori alcune cattedre è perché non c’era la capienza nei concorsi, cioè non c’erano abbastanza vincitori per tutti i posti” assicura il direttore dell’ufficio scolastico regionale della Toscana secondo il quale quelli che i sindacati chiamano “insegnanti precari” sono semplicemente a tempo determinato che quindi non hanno un posto fisso (del resto lo siamo stati tutti, aggiunge). E’ ottimista anche sugli insegnanti di sostegno. E il fatto che “precario” significhi “con difficoltà di progettare un futuro” passa in secondo piano perchè le famiglie non se ne accorgeranno. Nessun problema nemmeno per gli accorpamenti, 16 in Toscana. Nessuno ha perso il posto e le si sono assestate bene, assicura Tagliaferri. C’è poi un aspetto singolare in questa settimana prima del rientro. E’ uscito ora il bando per chiedere finanziamenti per la climatizzazione della scuola. Delle 2.581 scuole toscane solo il 5,9% ce l’ha, una su 17. Ma in base a questi numeri forniti dal Ministero è sufficiente che ci sia anche solo un ventilatore (ad esempio nella stanza del Preside), per finire tra le scuole virtuose. Entro l’11 settembre le scuole possono richiedere di partecipare al finanziamento.
TOSCANA - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE: “TUTTE LE CATTEDRE SONO OCCUPATE”
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