La Strada Regionale 302 del Passo della Colla è ancora a mezzo servizio. In più punti i semafori regolano gli accessi che sono consentiti solo nell’unica corsia aperta. Con un allungamento dei tempi di percorrenza tra Borgo san Lorenzo e Marradi, all’estremo Nord del Mugello. Le frane che seguirono l’alluvione del marzo 2025 l’aveva completamente interrotta isolando di fatto l’Alto Mugello dal resto della Toscana (anche la Ferrovia – oggi riaperta – subì la stessa sorte). Furono 300 in quell’occasione i cedimenti della montagna, solo nel territorio di Marradi. L’amministrazione comunale si trovò a dover affrontare interventi in somma urgenza per oltre 11 milioni di euro. Un impegno enorme per un piccolo comune montano il cui bilancio annuale, prima delle emergenze, si aggirava tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Ma, come si dice, pioveva sul bagnato. Dal 2023 al 2025 il Mugello ha dovuto far fronte a cinque emergenze in appena due anni: un terremoto e quattro alluvioni (particolarmente devastante, oltre a quella di un anno e mezzo fa, fu quella del maggio 2023. Continue sono state in questi anni le richieste del Sindaco per avere le risorse promesse (49 milioni di euro, finanziati solo in parte). Triberti ha più di una volta sollecitato da un lato che Marradi venisse riconosciuto dal Parlamento come Zona franca urbana, una misura che consentirebbe di abbattere la tassazione, diretta e indiretta, su imprese e cittadini, dall’altro una normativa specifica per i territori di confine. Oggi infatti il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale può intervenire solo in misura limitata sull’asta del Lamone in territorio toscano, mentre la Regione Toscana non può finanziare interventi eseguiti da un consorzio di bonifica emiliano-romagnolo. ma la natura, si sa, non conosce confini burocratici
MARRADI (FI) - MUGELLO, IL TERRITORIO FRAGILE ANCORA DA RICOSTRUIRE
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