Il giovane, con le manette ai polsi, che cerca una via di fuga, che corre avanti e indietro e che cerca riparo dietro un’ambulanza quando si rende conto di essere in trappola tra quattro mura. Due agenti della penitenziaria che, pistola in pugno, lo braccano in quello spazio praticamente vuoto e chiuso. Tutto, dall’inizio della tentata fuga ai tre colpi di pistola, uno dei quali centra il giovane a un gamba, in circa un minuto. I filmati restituiti dalle telecamere di sicurezza del pronto soccorso dell’ospedale di Prato, raccontano quello che è successo domenica pomeriggio. La sequenza, vista e rivista dagli investigatori, ha convinto il procuratore, Luca Tescaroli, a indagare per tentato omicidio l’agente che ha sparato. Il video rappresenta un primo punto fermo dell’inchiesta. Inchiesta che è all’inizio: numerosi gli accertamenti in corso, diversi i testimoni già sentiti e diversi quelli convocati per le prossime ore, forse la necessità di una perizia balistica per definire nel dettaglio la modalità dei colpi esplosi e la traiettoria dei proiettili. Le immagini mostrano che la pistola sarebbe stata usata da distanza ravvicinata e l’agente che ha sparato, già convocato in procura per l’interrogatorio, dovrà fornire la propria versione dei fatti; è chiaro che gli inquirenti vogliano capire il motivo della necessità di esplodere tre colpi nella circostanza mostrata dai filmati. Già sentito il collega che nell’immediatezza dei fatti ha ripercorso le fasi concitate durante le quali si è svolto tutto.
Il giovane ferito da uno degli spari – per lui non c’è stato bisogno di intervento chirurgico perché il proiettile gli ha trapassato la gamba – era stato portato in ospedale in stato di arresto per una medicazione in seguito ad una caduta mentre cercava di sfuggire agli agenti che lo avevano sorpreso a lanciare droga oltre il muro di recinzione del carcere di Prato da cui, tra l’altro, era uscito poche settimane fa. Mentre era in attesa della visita, il giovane è riuscito ad azionare un estintore, a scagliarsi contro gli agenti (due quelli feriti con prognosi di 30 e 10 giorni) e poi a tentare la fuga, prendendo la direzione della camera calda, ossia dello spazio nel quale arrivano le ambulanze, e ritrovandosi in un ambiente chiuso.
Il Sappe, sindacato della polizia penitenziaria, ha espresso solidarietà nei confronti del collega e fiducia nell’operato della magistratura, ma anche critiche per la scelta della procura di descrivere nel dettaglio quanto successo al pronto soccorso, sottolineando che la dinamica non può essere ridotta a qualche fotogramma. (nadia tarantino)
PRATO - Spari al pronto soccorso, la Procura diffonde il video con la tentata fuga dell’evaso e la sua cattura
Le telecamere hanno ripreso tutta la scena da due angolazioni diverse. Una sequenza che il procuratore, Luca Tescaroli, ha deciso di rendere pubblica. L'agente che ha sparato è indagato per tentato omicidio
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