Ancora nessuna garanzia a tutela dei lavoratori della Pierburg di Livorno. Dopo l’ennesimo incontro al ministero delle imprese e del made in Italy i sindacati tornano a casa senza tutele. Non ci sono impegni industriali vincolanti questo mette a rischio la posizione degli operai. La vicenda dello stabilimento che fa capo alla multinazionale Rheinmetall fa discutere. L’azienda madre ha deciso di cedere tutte le fabbriche dell’ automotive per concentrarsi sul settore della difesa. Ad essere interessato all’acquisto un fondo di investimento Tedesco la procedura di vendita è in fase di perfezionamento. Si chiedono garanzie occupazionali che ancora tardano ad arrivare è proprio per questo motivo che oggi è stato indetto uno sciopero di tre ore fuori dai cancelli dello stabilimento livornese è una partecipazione in consiglio comunale. Un pacchetto che comprende 10 ore di sciopero totali. Una mobilitazione vincolante sul piano industriale. Per il segretario generale della FIOM Cgil di Livorno Massimo Braccini servono investimenti certi e garanzie occupazionali concrete.
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