Una richiesta di risarcimento da 150mila euro firmata Roberto Baggio, ma recapitata al destinatario sbagliato. È il singolare caso che ha coinvolto l’AC Prato, raggiunta il 18 settembre da una diffida dei legali dell’ex Pallone d’Oro.
Al centro della vicenda alcuni contenuti pubblicati dalla pagina Instagram “Malato pei Prato”, accusata di aver utilizzato a fini promozionali un’immagine di Baggio, presumibilmente modificata attraverso l’intelligenza artificiale. La richiesta prevede la rimozione dei post, una rettifica pubblica e il pagamento di 150mila euro.
L’AC Prato, però, ha chiarito di non avere alcun legame con quella pagina, indicando come unici canali ufficiali il proprio sito e il profilo Instagram “acprato1908”. La società sostiene inoltre di non aver mai utilizzato né condiviso il nome o l’immagine del campione.
Il club biancazzurro ha quindi respinto la diffida e rilanciato: attraverso il proprio legale ha invitato Baggio a devolvere in beneficenza 4.536 euro, cifra equivalente alle spese sostenute per rispondere alla richiesta.
Il presidente Antonio Politano ha espresso massimo rispetto per il campione e per la tutela della sua immagine, sottolineando però che sarebbe bastata una semplice verifica per accertare l’estraneità dell’AC Prato.