MONTEMURLO - Subito guai per lo stabilimento Stef a Montemurlo: a pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale i lavoratori sono già in sciopero

Il sindacato Sudd Cobas ha indetto l'agitazione per chiedere all'azienda di logistica il reintegro di una lavoratrice, presentando anche una raccolta firme in suo favore
Redazione
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Solo dieci giorni fa lo stabilimento della Stef di Montemurlo veniva inaugurato ufficialmente alla presenza delle istituzioni e degli organi di informazione, ma non dei lavoratori, e oggi si trova sventolare le bandiere arancioni dei Sudd Cobas davanti ai propri cancelli. Alcune lavoratrici e lavoratori della multinazionale della logistica agroalimentare, questa mattina, lunedì 21 settembre, hanno protestato davanti ai cancelli di via Boito, per chiedere all’azienda di reintegrare la collega Valentina, a cui non è stato rinnovato il contratto, con scadenza al 30 settembre, dopo che si era iscritta al sindacato. Ad indire lo sciopero di due ore sono stati infatti i Sudd Cobas, dopo che avevano contattato la Stef per chiarire la situazione: “Abbiamo indetto queste due ore di sciopero – spiega Sarah Caudiero – per chiedere la stabilizzazione di Valentina, una lavoratrice del reparto operativo che lavora qui già da un anno e mezzo. Il 15 settembre avevamo scritto all’azienda per fissare un incontro, non ci è mai stato risposto e anzi, dopo l’arrivo della mail Valentina è stata convocata ai piani alti per dirle che non le sarebbe stato rinnovato il contratto. Aveva già avuto tre rinnovi e questo non le è stato prolungato dopo l’iscrizione al sindacato. In questi giorni è anche stata aperta una nuova posizione proprio per la mansione di Valentina. Chiediamo quindi all’azienda di fare un passo indietro e di rinnovarle il contratto”.

Oltre allo sciopero è stata anche promossa una raccolta firme, a cui hanno preso parte 42 lavoratori della Stef, 22 dei quali sindacalizzati. “Valentina ha dato anima e corpo per questa azienda” dice uno dei suoi colleghi, Besmir Sinjari, presente allo sciopero “Appena abbiamo saputo che non le sarebbe stato rinnovato il contratto siamo andati a chiedere spiegazioni alla direzione, sottolineando l’importanza della presenza di Valentina nell’azienda”.

Nello stabilimento c’erano già dei malumori da diversi giorni, dovuti al fatto che all’inaugurazione i lavoratori non fossero stati invitati: “L’azienda si è scordata di invitare gli operai all’inaugurazione – prosegue Caudiero – Ha lasciato fuori lavoratori e impiegati, cuore pulsante dell’azienda, ai quali solo alla fine della festa sono stati lasciati gli avanzi del catering. In realtà il magazzino è qui a Montemurlo da ottobre 2025, prima operava all’Interporto, e le 85 nuove assunzioni previste non ci sono state, se non alcune precarie. I lavoratori dell’Interporto sono stati infatti trasferiti qui. Valentina è entrata poco prima del trasferimento, doveva far parte dell’organico dell’azienda in questa nuova sede, ma dal 30 settembre se l’azienda non farà un passo indietro sarà a casa”.

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