Omicidio nel carcere di Prato. La vittima è un detenuto nigeriano di 32 anni, morto nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto, nella cella 171 della settima sezione, quella che ospita persone accusate di reati a sfondo sessuale e nella quale era arrivato da poche ore. Tre detenuti, tutti compagni di cella della vittima, sono indagati per omicidio preterintenzionale: si tratta di due albanesi di 40 e 44 anni e di un italiano di 52. Il nigeriano, secondo una prima ricostruzione, sarebbe morto in seguito ad una lite degenerata in colluttazione. Una tesi avvalorata dall’esito dell’esame sul cadavere compiuto dal medico legale che ha riscontrato, come precisato in una nota stampa dal procuratore, Luca Tescaroli, “una ecchimosi all’interno del labbro superiore, una ferita lacero contusa sulla fronte, una fuoriuscita di sangue dal naso e un trauma cranico prodotto verosimilmente da un corpo contundente”.
L’allarme è scattato intorno alle 23. Per il 32enne non c’è stato niente da fare: alle 23.20 è stato dichiarato il decesso. I tre compagni di cella sono stati interrogati nell’immediatezza del fatto, assistiti dagli avvocati Paolo Tresca (in sostituzione dei colleghi Melissa Stefanacci e Stefano Camerini) e Luca Maggiora. Nessuno ha risposto alle domande del magistrato.
Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile e alla polizia penitenziaria. La scena del crimine è stata esaminata dalla Scientifica che ha repertato elementi ritenuti utili alla esatta ricostruzione di quanto accaduto. L’autopsia aggiungerà il resto.
La vittima, con all’attivo precedenti per tentata violenza sessuale, ricettazione e lesioni personali, era appena arrivata a Prato dopo aver trascorso una decina di giorni nel carcere di Pistoia in seguito all’arresto, avvenuto a Montecatini il 27 luglio, per rapina e violenza sessuale. Un trasferimento in ragione del fatto che il carcere della Dogaia ha una sezione riservata ai cosiddetti ‘sex offender’.
Il procuratore lancia un nuovo allarme sulle attuali condizioni del carcere di Prato: “Continua – dice – l’ondata di violenza che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento: 640 i detenuti con celle che ospitano anche quattro persone”. Sono 589 i posti nel carcere della Dogaia ma oggi ne sono disponibili 542, un centinaio in meno di quanti sono i reclusi presenti. (nt)
PRATO - Ucciso nel carcere della Dogaia: la vittima è un detenuto di 32 anni. Indagati per omicidio preterintenzionale i tre compagni di cella
L'allarme ieri sera intorno alle 23.20. All'origine del fatto una lite con colluttazione. L'uomo era arrivato poche ore prima nella sezione che ospita persone accusate di reati a sfondo sessuale. Il medico legale ha riscontrato varie lesioni e un trauma cranico dovuto ad una botta assestata con un corpo contundente. Gli indagati non hanno risposto alle domande del magistrato
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