Gli Stati generali dell’ambiente hanno riunito al teatro cinema la Compagnia tutti gli attori che a vario titolo soprano nel settore per fare il punto su quanto è stato fatto e rilanciare le politiche regionali per il futuro a partire dalla nuova legge sulle aree idonee alle rinnovabili che arriverà presto il Consiglio per l’approvazione e che Legambiente giudica troppo “timida” fino al nuovo Piano per l’ambiente. Ma una grossa fetta del tema ambientale è occupata dalla questione rifiuti. La Toscana produce 2,28 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, 1,2 in più rispetto al 2023. La differenziata è al 68,28% e in discarica finisce ancora il 30% dei rifiuti (lontano dall’obiettivo del 10% previsto dalla UE entro il 2030). Ma il GAP principale risulta quello tra differenziata e recupero. Sui rifiuti tessili in particolare particolarmente all’avanguardia è il nuovo impianto di Prato avviato da Plures che utilizza tecnologie all’avanguardia come sensori ottici ad infrarossi e intelligenza artificiale che permette di scansionare e smistare 4 tonnellate di rifiuti all’ora
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