TOSCANA - ARTIGIANATO MANIFATTURIERO, PERSI 3MILA LAVORATORI IN UN ANNO

Redazione
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Fra il 2010 e il 2024 l’artigianato toscano ha perso circa 28.000 addetti, pur contandone ancora oltre 250.000, e dopo il picco del 2008, quando si contavano quasi 119.000 imprese, il numero è progressivamente diminuito fino alle attuali 98.000. Solo nell’ultimo hanno chiuso 900 unità con la perdita di 3mila lavoratori, tutti nel manifatturiero. In aumento le richieste e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali: siamo a 650 domande al mese per un totale di circa 20 milioni di euro di spesa all’anno. Tuttavia il settore genera ancora oggi un valore aggiunto superiore ai 10 miliardi di euro. E’ quanto rileva il report ‘Le tendenze strutturali dell’artigianato toscano’ presentato oggi dall’Osservatorio Imprese di Ebret, l’Ente Bilaterale toscano per l’Artigianato in occasione dell’evento per i 35 anni di attività. L’artigianato in Toscana oggi rappresenta il 29% delle imprese attive sul territorio regionale, il 17% degli addetti e circa il 10% della ricchezza prodotta. Il manifatturiero contribuisce per il 41% alla complessiva occupazione artigiana. Edilizia e servizi contano entrambi poco più di 70mila addetti, per una incidenza di poco inferiore al 30%. La sfida per affrontare il futuro passa dai giovani e da un parziale abbandono del contoterzismo. Ne è convinta la presidente di Ebret, Monica Stelloni. Sburocratizzazione, detassazione e taglio dei costi energetici sono la strada da perseguire per salvare il mondo artigiano secondo l’economista Carlo Cottarelli che ha tenuto una Lectio Magistralis a chiusura dell’evento di oggi.

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