Toscana - Reindustrializzazione, Giani incontra sindacati e categorie

Redazione
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Sono cinque più un sesto i punti al centro del tavolo di concertazione tra la Regione e le categorie economiche e sindacali che si è svolto oggi pomeriggio a palazzo Strozzi Sacrati in vista della definizione del piano regionale di sviluppo che dovrebbe essere approvato all’inizio del 2027. Ci sono l’utilizzo dei fondi europei, il supporto che la Regione può offrire attraverso Fidi Toscana, la formazione professionale, la valutazione urbanistica di agevolazioni per tutti i processi di sviluppo. Il sesto riguarda l’agricoltura. L’obiettivo secondo quanto annunciato, è la reindustrializzazione della Toscana, tema caldo che tiene banco da almeno un anno e che questa estate si è acceso ulteriormente con la manifestazione unitaria dei sindacati per chiedere politiche industriali. Mobilitazione che a cui il governatore toscano Giani ha risposto con un’agenda di incontri su questione concrete come quella di oggi. Il fronte è caldissimo. Lunedì gli economisti Alessandro Petretto, Marco Buti e Stefano Casini Benvenuti presenteranno un nuovo studio sullo stato di salute dell’economia toscana ad un anno dal loro manifesto per la reindustrializzazione della regione che come ha dimostrato la manifestazione di luglio, è rimasto quasi lettera morta. Lo stesso giorno, sempre Giani, presenterà la proposta di legge sulla gestione delle crisi aziendali a difesa del lavoro. Quasi una risposta a distanza per dimostrare con i fatti che in questi 12 mesi non è stato con le mani in mano.

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