E’ un atto dovuto l’iscrizione sul registro delle notizie di reato di Gabriele Tognocchi, il cognato di Giacomo Bongiorni, il 47enne di Massa morto davanti al figlio di 11 anni nella notte tra l’11 e il 12 maggio a Massa, nella centralissima piazza Palma, dopo la violenta reazione di un gruppo di giovanissimi ad un richiamo. L’ipotesi di reato è rissa. E’ il sesto nome che finisce indagato: prima di lui, cinque ragazzi – due maggiorenni e un minorenne che sono stati arrestati e altri due minorenni denunciati – accusati a vario titolo di omicidio volontario e rissa aggravata. Il cognato della vittima, quella notte, era finito all’ospedale con la frattura della tibia e la frattura del setto nasale. Le indagini dei carabinieri proseguono a ritmo serrato: si tratta di ricostruire nel dettaglio quanto successo quella sera, incrociare le dichiarazioni dei ragazzini che hanno preso parte al pestaggio del 47enne, esaminare il contenuto dei loro smartphone in modo da mettere in fila gli scambi prima e soprattutto dopo l’omicidio. Attesa per il risultato dell’autopsia eseguita nei giorni scorsi dal direttore dell’Istituto di medicina legale di Genova; secondo le prime indiscrezioni, sul cadavere sarebbero stati riscontrati una estesa emorragia cranica e il ‘dissestamento’ – questo il termine tecnico – della mandibola. L’esito dell’esame autoptico è un tassello fondamentale per l’accertamento dell’esatta causa della morte di Giacomo Bongiorni: si tratta di capire se a ucciderlo sono state le botte oppure la conseguente caduta.
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