CARMIGNANO - A Carmignano una settimana dedicata all’arte diffusa: una fusione tra il moderno e la storicità del territorio

Dal 15 al 24 maggio diciotto artisti animeranno luoghi e spazi del territorio con opere, workshop e mostre
Redazione
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Carmignano Contemporanea è una settimana dell’arte diffusa che dal 15 al 24 maggio attiva il territorio attraverso 5 mostre, 5 residenze d’artista in aziende locali, 2 talk, 2 workshop e 3 studio visit, costruendo un dialogo tra contemporaneo, paesaggio e comunità.

Il concept nasce da una tensione precisa: superare la separazione tra istituzione e territorio, tra patrimonio storico e ricerca contemporanea. In questo senso, Carmi.Co costruisce una geografia culturale alternativa, in cui il borgo, la cantina, il museo e lo spazio pubblico diventano nodi di una stessa rete narrativa. Il territorio non è più semplice contenitore, ma materia viva, attraversata da stratificazioni storiche, agricole e sociali che gli artisti sono chiamati a interrogare e trasformare.

Una parte fondamentale del progetto è rappresentato proprio dalle residenze nelle aziende agricole e vinicole del territorio dove gli artisti vivono e lavorano a stretto contatto con i luoghi della produzione trasformandoli in spazi di ricerca e creazione. Qui l’arte incontra il tempo lento della terra, la stratificazione del paesaggio e la cultura materiale del vino, generando opere sitespecific e nuove narrazioni territoriali.Tra gli artisti coinvolti nelle residenze Max Magaldi, Graziano Riccelli, Vittorio Cavallini, Gola Hundun, Ronaldo Fiesoli, in un sistema che intreccia pratiche installative, performative e partecipative.

Cinque mostre costituiscono l’ossatura curatoriale del progetto: “Inatteso”, presso Spazio Moretti, riunisce Serena Fineschi, Cristina Gozzini, Elena Al Smar, Maura Banfo, Martina Fontana, Marianna Ferratto, esplorando il tema dell’imprevisto come apertura e rivelazione; “La terra era un animale” al Centro Didattico di Artimino, con Gola Hundun, Rachel Morellet e Fargo, indaga una visione arcaica e stratificata del pianeta come organismo vivente; “Profezia di Qiu Yu”, presso il Museo Archeologico di Artimino, mette in dialogo archeologie del passato e immaginari del futuro; “L’Etrusco che corre” di Marco Ulivieri, al Museo delle Maioliche di Bacchereto, ripensa la ceramica in chiave dinamica e percettiva; Marco Bagnoli con “Ascolta il flauto di canna” presso la Rocca di Carmignano, propone un intervento che mette in relazione suono, spazio e memoria.

Fondamentale in questa visione è il ruolo dei musei partner, che non vengono intesi come luoghi chiusi e autonomi, ma come presìdi attivi di un ecosistema culturale diffuso. Durante la settimana di Carmi.Co saranno promosse visite e iniziative presso: Il Centro Pecci, Lottozero, e Villa Rospigliosi a Prato, il Museo Soffici e la Villa Mediceo di Poggio a Caiano, Il Museo della Paglia di Signa e infine la Casa Studio di Quinto Martini e il Museo Archeologico a Carmignano.

Carmi.Co si configura così come un dispositivo culturale capace di valorizzare il territorio di Carmignano, mettendo in relazione le sue radici storiche con una visione contemporanea e generando un impatto culturale, sociale ed economico attraverso la collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità locale.

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