A Firenze prezzi alle stelle per acquisti o affitti ordinari trasformano per molti il bisogno di una casa quasi in una chimera. Tutta colpa degli affitti brevi, fenomeno che negli ultimi 14 anni è esploso. Lo afferma uno studio Irpet presentato in occasione del convegno organizzato da Ance Toscana. Ad oggi gli alloggi ad affitto breve registrati sono 12.211 di cui ben 8mila nell’area Unesco. Fenomeno che favorisce la rendita, la fuga dei residenti, la scarsa disponibilità di alloggi per usi lunghi e di conseguenza il boom dei prezzi. 80Mq in centro sfiorano un canone di 2mila euro, nel resto della città 1.700 euro, troppo sproporzionati rispetto alla media dei redditi. Sproporzione che troviamo anche nelle compravendite. In sostanza gli airbnb dettano legge anche se c’è un mito da sfatare. Secondo Irpet, tolti i costi, la remuneratività ha differenze irrisorie con quella degli affitti lunghi.
Dopo il blocco in area Unesco, il fenomeno si sta allargando agli altri quartieri. Il Comune corre ai ripari con una delibera ad hoc che estenderà il blocco. Questione di giorni.
Non va meglio sul fronte povertà. Secondo Irpet a Firenze la domanda non soddisfatta di case popolari ammonta a 13.444 famiglie. In Toscana sono 114mila. In sostanza 6 famiglie su 10 con i requisiti per l’Erp non trova risposta nel sistema pubblico
Firenze - Affitti brevi: fatturati alti, remuneratività standard
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